Non solo caos, assembramenti e tanti ragazzini senza mascherina in giro sul lungomare di Napoli. Ma anche un rissa tra 15enni con giovane ferito da un’arma da taglio alla mano, l’aggressione al personale del 118 ad opera sempre di balordi e il tentativo di alcuni ragazzini di sfuggire al controllo della polizia.

E’ la sintesi della giornata di ordinaria follia andata in scena nel capoluogo partenopeo nonostante l’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca che, oltre a vietare le feste in occasione del Carnevale, invitava i sindaci a inibire l’accesso ai luoghi affollati (piazze e strade principali) chiedendo inoltre maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine.

Dalle immagini girate dai ristoratori e denunciate in una dura nota dalla Confesercenti, si è verificato esattamente l’opposto. Con le scuole chiuse per il martedì grasso, centinaia di giovani si sono riversati sul lungomare tra via Caracciolo e via Partenope e non sono mancati momenti di tensione che hanno solo danneggiato il lavoro dei ristoratori presenti, martoriati da mesi da ordinanze restrittive e danni provocati dal maltempo.

L’intervento della polizia, dopo la segnalazione di una rissa tra ragazzini, è avvenuto intorno alle 13.45. Gli agenti hanno fermato tre persone, tutte di età compresa tra i 15 e i 16 anni, con il giovane ferito alla mano da un’arma da taglio (probabilmente un taglierino) portato al pronto soccorso dell’ospedale dei Pellegrini per le cure del caso (guaribili in otto giorni). Poi l’aggressione, al momento immotivata, al personale del 118 intervenuto poco dopo.

Episodi che hanno “svuotato i ristoranti, ho chiesto al prefetto Marco Valentini e al questore Alessandro Giuliano un incontro urgente sulla sicurezza. I controlli sono assenti” dice Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Napoli, che insieme Fiepet Napoli (rappresentata da Antonio Viola e Roberto Biscardi) condannano l’episodio e lamentano “le gravi ripercussioni sulle attività commerciali della zona”.

“Segnaliamo che una banda di ragazzini ha scatenato una rissa e ha aggredito un automezzo del 118 in via Partenope – si legge nella lettera inviata a Prefetto e Questore – e che questi delinquenti erano sprovvisti delle mascherine. Gli esercizi pubblici del lungomare non possono subire ulteriori danni oltre quelli che li hanno già messi in ginocchio, per cui richiediamo ancora maggiore vigilanza e presenza”.

“Ai nostri occhi – aggiunge Schiavo – lo Stato è assente, la città pare abbandonata al suo destino. Non è possibile che sul posto ci siano appena due volanti della polizia. E’ l’ultimo giorno di Carnevale, c’è il sole, è festa, era assolutamente scontato un assembramento di persone. I protagonisti di questa rissa sono delinquenti, gentaglia senza rispetto degli altri e della città. A pagare purtroppo sono sempre i ristoratori, già sommersi dai debiti, già vessati da un anno di Covid e dalle mille restrizioni”.

Prosegue Schiavo: “Gli amici de “I Re di Napoli”, ad esempio, hanno avuto danni diretti per la rissa tra teppisti. E’ una vergogna doppia. Perché gli assembramenti sono assolutamente vietati e perché non è possibile che i nostri imprenditori siano vittime oltre che del Covid anche di questi delinquenti. Occorre un incontro urgente con il Prefetto e con il Questore: siamo disponibili, come sempre, a collaborare, ma il tema sicurezza del Lungomare è essenziale”.

Una giornata segnata da assembramenti in numerose zone della città con i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli che, nel corso dei controlli effettuati, hanno elevato almeno 52 sanzioni Covid ad altrettante persone. Gran parte in centro città e nel quartiere Vomero.