Con indice Rt 0,8 la Campania resta per un’altra settimana in zona gialla stando all’ultimo monitoraggio sull’emergenza coronavirus da parte della cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute. I dati della regione guidata da Vincenzo De Luca verranno riaggiornati venerdì prossimo, 19 febbraio, e, in caso di peggioramento, da lunedì 22 potrebbe tornare, a oltre un mese di distanza, in zona arancione.

Intanto proprio De Luca alza la voce e chiede, ancora una volta, ulteriori restrizioni per la Campania. “Avremo un fine settimana che potrà rappresentare e che per me rappresenterà un punto di riesplosione del contagio” dice nel corso della consueta diretta social del venerdì. “Se il governo non prenderà misure di contenimento noi tra 15-20 giorni assisteremo ad una esplosione di contagio perché il virus non aspetta, galoppa“.

Nel mirino dopo gli ultimi weekend segnati dalla folta presenza di cittadini in strada (“con piazze e strade e lungomari del nostro Paese completamente invasi da giovani, da meno giovani, in una condizione di assoluta inesistenza di qualunque forma di controllo”), il fine settimana di San Valentino e del Carnevale dove, tuttavia, le temperature basse previste (e addirittura la neve) potrebbero disincentivare i campani a uscire di casa.

Una situazione che porterà inevitabilmente – secondo De Luca – la Campania “uscire dalla zona gialla”. A preoccupare il governatore è l’allarme varianti: “Abbiamo di nuovo le corsie di ospedali quasi ingolfate, per fortuna non ancora le terapie intensive ma ci stiamo avviando, avendo davanti il pericolo delle varianti”. Stando all’ultimo bollettino diffuso dall’Unità di Crisi il 12 febbraia, in terapia intensiva sono ricoverati al momento 106 pazienti su 656 posti letto disponibili mentre in degenza ordinaria sono 1.399 i posti letto occupati su 3.160 disponibili tra ospedali pubblici e privati.

Sul piano vaccinazione De Luca denuncia i ritardi delle forniture: “Dobbiamo registrare che vi è stata una grande illusione nelle forniture di dei vaccini: 140mla vaccinati ad oggi, con questo ritmo noi rischiamo di vedere emergere le varianti del virus e di rendere in qualche caso del tutto inutile anche le vaccinazioni”. E’ proprio il pericolo varianti a preoccupare il governatore perché “potremmo trovarci, se non ci muoviamo, in una situazione di diffusione di varianti che non vengono coperte davanti agli attuali vaccini, sarebbe una tragedia”.

Da qui la contromossa: “Stiamo cercando di muoverci per acquistare, al di là della distribuzione del commissario nazionale, altri vaccini in altre parti del mondo direttamente come Regione Campania“. L’invito rivolto ai cittadini è quello di “avere il massimo di prudenza perché i dati epidemiologici che abbiamo già oggi in Campania ci devono preoccupare e ci devono far immaginare misure nazionali diverse dall’area gialla nella quale oggi è collocata la Campania”. “Se rimane questo il ritmo di crescita dei contagi – ha aggiunto – a maggior ragione sono indispensabili comportamenti corretti e consapevoli da parte di ogni cittadino”.