Si è avvicinato al suo bersaglio a volto scoperto, incurante del fatto che ci fosse una telecamera a riprendere la scena. Pare che in mano stringesse un’arma e che una volta raggiunta la vittima l’abbia puntata contro di lei. Poi gli ha rubato l’orologio ed è scappato via. Ma il capolavoro è avvenuto dopo. Del resto siamo a Napoli, città dove nulla è banale. Qualcuno è tornato indietro e ha restituito l’oggetto del furto al legittimo proprietario: pare che il bottino fosse di poco valore.

È accaduto l’altro ieri sera, in pieno centro città a piazza Trieste e Trento. A poche centinaia di metri dalla Prefettura. Un turista è stato rapinato mentre era seduto al tavolo di un bar. I fatti sono stati denunciati dallo stesso titolare del locale. Il video della rapina è finito su Facebook diventando in poco tempo virale. Solo qualche giorno prima un altro turista è stato privato anche lui del suo orologio. È successo alla fine di via Santa Lucia, all’esterno di un bar protagonista della movida locale e frequentato dai turisti. Già, i turisti. Da tempo Napoli è stata dipinta come la città regina di viaggi, vacanze e fine settimana. Ristoranti, pizzerie, hotel e bed and breakfast sempre pieni nelle festività. Durante gli ultimi anni è sembrato che nel capoluogo partenopeo sarebbe stato meglio essere forestieri piuttosto che cittadini.

A quanto pare ci siamo dovuti ricredere: Napoli non è neanche una città per turisti. Perché oltre alle sue bellezze naturali, storiche e culturali, alle sue delizie culinarie e ai costi bassi rispetto a quelli di altre grandi città, “Partenope”, a chi viene a visitarla, non offre nulla. Basterebbe citare come servizio pubblico i trasporti per rendere l’idea dell’abisso al quale napoletani e turisti sono stati condannati. Ma almeno loro possono sopportarlo visti i brevi periodi di permanenza. I residenti devono convivere con inefficienza e insicurezza ogni giorno. Le risposte delle istituzioni agli appelli che hanno chiesto maggiore presidio del territorio sono arrivate puntuali. Così come gli annunci relativi all’invio di ulteriori forze dell’ordine. Come se per risolvere i problemi di una città bastassero solo controllo e repressione. Eppure, le cose non sono ancora cambiate. E ci sono state anche vittime illustri, come l’attore francese Daniel Auteuil. Indovinate un pò? Anche lui “scippato” del suo prezioso orologio mentre era nel traffico in via Marina. Almeno lui ne ha avuto uno nuovo dal Comune. Di plastica.