E’ seduto al tavolo di un bar con un amico quando si ritrova una pistola puntata dietro la testa da un rapinatore entrato in azione in totale nonchalance. Siamo a Napoli, nel cuore del centro città, a pochi passi dalla Prefettura e da piazza del Plebiscito. Un’azione lampo quella avvenuta pochi minuti dopo la mezzanotte, a cavallo tra domenica 17 e lunedì 18 luglio, nei pressi di un bar ad angolo tra piazza Trieste e Trento e via Toledo. Protagonista un uomo di corporatura robusta, con indosso una maglietta di colore blu scuro, che agisce con il volto scoperto e, dopo aver prelevato l’orologio, si allontana con calma a piedi verso il centro della piazza dove ad attenderlo c’è un’auto guidata da almeno un complice.

Vittima un turista svizzero che si trova in compagnia di un amico. Momenti di paura tra le persone, circa una decina, sedute ai tavolini del caffè in questione, che assistono attonite a quanto accade. Poco dopo l’ulteriore colpo di scena: nel video – pubblicato sulla pagina social del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – si vede tornare, appena tre minuti dopo, un uomo. Indossa una maglietta bianca e si dirige verso il tavolino dei due turisti stranieri. Consegna loro la refurtiva rubata e si “scusa” perché l’orologio in questione non era buono, vale troppo poco. Non conviene dunque affidarlo alla rete dei ricettatori presenti in città o rivenderlo privatamente.

Un episodio allucinante, come tanti altri registrati in città negli ultimi mesi (giusto per non esagerare). Un episodio, denunciato dal turista alla polizia, che avviene in una piazza sempre molto frequentata anche fino a tarda notte e dove in passato si sono registrati numerosi episodi di violenza, con agguati, stese, pestaggi e rapine, tra paranze rivali provenienti dai vicini Quartieri Spagnoli, dal Pallonetto, di Forcella, di Materdei, del Cavone e di altre zone della città.

Un punto nevralgico che non sempre, tuttavia, vede la presenza delle forze dell’ordine. Episodi del genere, tuttavia, avvengono in più punti della città e non è facile presidiare tutto ma la sensazione è quella di una Napoli sempre più nella morsa della microcriminalità nonostante i ripetuti appelli di commercianti e ristoratori che, dal centro alla periferia, devono continuamente scusarsi con turisti e cittadini per quanto di negativo accade. 

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Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.