Un detenuto di 39 anni si è tolto la vita la scorsa notte nel carcere napoletano di Poggioreale: lo rende noto Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti, che stamattina, nell’istituto di pena partenopeo, ha preso parte alle celebrazioni per la ricorrenza di san Basilide, patrono degli agenti di polizia penitenziaria.

“Durante la Santa Messa – ha detto Ciambriello – abbiamo pregato per Antonio U., detenuto trentanovenne, che si è suicidato questa notte nella sua cella,occupata con altre sei persone, al terzo piano del padiglione Roma. Quarto suicidio in Campania dall’inizio dell’anno, ventitré in tutta Italia. Ogni morte in carcere e di carcere è un fallimento per tutti noi (politica, magistratura, operatori penitenziari,società civile)”. Ciambriello ha poi paragonato gli agenti al santo: “Il martire accompagnava, come soldato, i condannati al luogo del supplizio. Anche oggi gli agenti di polizia penitenziaria compiono la loro missione, con semplicità, dignità, umanità e spirito di servizio”, ha concluso il garante.

Sui social il commento anche del Garante dei detenuti del Comune di Napoli Pietro Ioia: “Ricevere la notizia di un suicidio in carcere e un cazzotto nello stomaco, proprio ieri ci sono stato a Poggioreale e ci ritornerò giovedì, ci andrei tutti i giorni se ciò potesse servire ad evitare suicidi, da garante mi sento molto triste. Lo schifo del carcere persiste e noi assistiamo alle mortalità che avvengono quotidianamente”.