Festività in ‘zona rossa’ per tutti, con controlli serrati da parte delle forze dell’ordine per il rispetto delle misure anti-Covid. Sono state 826 le persone multate, 7 le denunce, 14 le attività chiuse e 43 i titolari sanzionati per il mancato rispetto delle regole, nella sola giornata del 24 dicembre. Oltre 95 mila le verifiche effettuate.

Fino a domenica restano chiusi negozi e attività commerciali eccezion fatta per farmacie, alimentari e beni di primissima necessità.Spostamenti permessi solo per ‘comprovate esigenze’, o per andare in visita da un parente o un amico, muovendosi in non più di due persone, eccezion fatta per minori di 14 anni e disabili.Il ‘lockdown’ in versione ‘soft’, pensato per il Natale-Covid e attivo da ieri, sarà in vigore fino al 27 dicembre, poi una pausa in fascia ‘arancione’ nei giorni 28, 29 e 30, e si torna zona rossa dal 31 dicembre al 3 gennaio.

Le misure tornano ad alleggerirsi il 4, per chiudere ancora in ‘rosso’ il 5 e 6 gennaio.Per tutto il periodo natalizio è confermato il divieto di spostamenti dopo le 22. Nei festivi e prefestivi di zona rossa, è vietato qualsiasi spostamento se non per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute, fatto salvo per la deroga inserita nel provvedimento che consente, prima delle 22, lo spostamento per due persone verso una sola abitazione per una volta al giorno, all’interno della propria Regione (consentita quindi anche la mobilità tra comuni).

E’ possibile inoltre raggiungere le seconde case all’interno però del solo territorio regionale. Bar e ristoranti restano chiusi al pubblico, con la sola possibilità dell’asporto. Aperti invece, tra gli altri, gli alimentari (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari), i tabaccai, le farmacie, parrucchieri e barbieri, negozi di vendita al dettaglio. Nessun cambiamento per chi vuole andare a messa o visitare luoghi di culto nei giorni ‘rossi’: basta avere con sé l’autocertificazione e scegliere luoghi di culto vicini alla propria abitazione.

Nelle giornate di fascia ‘arancione’, riapriranno bar e ristoranti ma solo per l’asporto fino alle 22, mentre più tardi sarà possibile la consegna a domicilio. Gli spostamenti sono liberi all’interno dei Comuni e nel raggio di 30 chilometri per i centri con meno di 5000 abitanti, da dove, comunque, non si possono raggiungere i capoluoghi di provincia

Redazione