Negli Stati Uniti si continua a sparare, continuano quotidianamente le stragi. L’ultima in ordine di tempo ha avuto luogo ad Ames, circa 50 chilometri a Nord di Des Moines, nell’Iowa. A colpire un uomo, che ha aperto il fuoco davanti alla chiesa di Cornerstone uccidendo due ragazze prima di togliersi la vita.

Secondo quanto riferito alla stampa locale dallo sceriffo della contea di Story, nella chiesa era in corso un incontro settimanale di preghiera rivolto ai giovani quando l’aggressore ha aperto il fuoco nel parcheggio.

La polizia ha avviato una indagine per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e il movente della sparatoria: al  momento non si conoscono l’età delle vittime né il tipo di arma utilizzata dall’aggressore. 

La sparatoria è avvenuta poco dopo la conferenza stampa in cui il presidente Usa Joe Biden ha invocato il divieto delle armi di assalto. Biden che poi su Twitter ha lanciato un nuovo messaggio contro la diffusione indiscriminata delle armi, ricordando che l’obiettivo della Casa Bianca non è quello di “togliere i diritti”, in riferimento al secondo emendamento, ma “proteggere i bambini, le famiglie, le comunità. Si tratta di proteggere le nostre libertà di andare a scuola, in un negozio di alimentari, di andare in chiesa senza essere colpiti e uccisi”.

Il governatore dell’Iowa Kim Reynolds ha invece dichiarato che la sparatoria è stata un “atto di violenza senza senso“. “L’atto di violenza insensata di questa notte – ha detto il governatore – ha tolto la vita a due vittime innocenti nel loro luogo di culto”.

La sparatoria in Wisconsin

La sparatoria davanti alla chiesa di Ames era stata preceduta da un ennesimo conflitto a fuoco, questa volta al Graceland Cemetery, in Wisconsin. Il bilancio parla di tre morti, compreso uno dei due aggressori.

Il funerale teatro della sparatoria era per Da’Shontay King Jr, ucciso dalla polizia il 20 marzo. L’uomo era stato ucciso nei pressi di un posto di blocco della polizia che lo aveva fermato nell’ambito di un’indagine sulle armi. Sarebbe sceso dall’auto armato e avrebbe rifiutato di eseguire gli ordini degli agenti a fermarsi e consegnare l’arma. Un poliziotto avrebbe quindi sparato e l’uomo sarebbe morto sul colpo.

Alle 14.26 locali diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati al Graceland Cemetery. Le indagini sono in corso“, dice la polizia. Secondo indiscrezioni a essere colpiti sono stati alcuni familiari del defunto.

 

Redazione