Anche Spirlì boccia Luigi de Magistris. Nessuno insomma vuole il sindaco di Napoli candidato alle prossime Regionali in Calabria. O almeno così sembra, anche se lui insiste. “Ci sto pensando seriamente”, ha detto soltanto un paio di giorni fa il primo cittadino, che non potrà più ricandidarsi nella sua città dopo due mandati. Le due amministrazioni, in totale 10 anni a Palazzo San Giacomo, non hanno comunque convinto i calabresi.

“Penso che ognuno se ne deve stare a casetta propria e andare a farsi la candidatura a casa propria”, ha affermato il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, esponente della Lega, ospite a Oggi è un altro giorno su Rai1. Spirlì è subentrato a Jole Santelli, che nel 2020 aveva vinto le elezioni Regionali, candidata per il centrodestra, tragicamente e improvvisamente scomparsa lo scorso ottobre. “La Calabria – ha aggiunto Spirlì – non è terra di conquista per nessuno”. Non è la prima volta che il caso rientra nei termini del colonialismo. Opposta fazione, ma stessa antifona, da parte dell’ex governatore Mario Oliviero, appena assolto da accuse di corruzione e abuso di ufficio che avevano compromesso la sua partecipazione alle regionali del 2020. “Non vedo perché De Magistris dovrebbe essere catapultato in Calabria. Credo che in questa terra la logica coloniale non deve avere più spazio”, ha detto.

De Magistris avanza la sua candidatura in virtù della sua esperienza di nove anni da pm a Catanzaro. “È una scelta personale ma ci sto seriamente pensando anche perché la tornata elettorale coincide con la fine del mio secondo mandato e da uomo del Sud non mi dispiacerebbe dare un contributo a quella terra che amo molto”, ha detto il sindaco. Sua moglie è calabrese. Spesso passa le sue vacanze estive in Calabria. “L’idea di unire il Sud è una bella cosa e io sono un meridionalista convinto. È una sfida particolare, affascinante, difficile, fatta di passione, dedizione ma anche di rischi”.

È comunque noto che anche la sinistra locale abbia espresso più di qualche perplessità sulla sua candidatura. Si è imposta una deadline tra il 15 e il 20 gennaio. Le elezioni si terranno ad aprile. Nell’alto mare delle comunali napoletane non sono ancora chiare le candidature di destra e sinistra. De Magistris ha avanzato il nome dell’assessore al Welfare e alle Politiche Giovanili Alessandra Clemente e poi aperto al dialogo. Anche questa una scelta criticata.