Riceviamo e pubblichiamo la replica a firma di Massimo Buonanno, sindaco di Sant’Antimo, e Maria Puca, presidente Comitato celebrazioni 150 anni Nicola Romeo, al contenuto del blog di Rocco Romeo dal titolo “Nicola Romeo e l’occasione perduta di Sant’Antimo“.

Egregio Direttore,
con la presente le chiediamo di volerci concedere diritto di replica in relazione all’articolo “Nicola Romeo e l’occasione perduta di Sant’Antimo”, pubblicato sul sito de “Il Riformista”.
Il docente, giornalista, scrittore e saggista Rocco Romeo (che a Sant’Antimo conosciamo bene) nel suo articolo esprime dei giudizi distaccati dalla realtà, non avendo seguito, in nessuna delle sue varie fasi, il percorso di organizzazione e poi di realizzazione delle celebrazioni per i 150 di Nicola Romeo, organizzate a Sant’Antimo da un apposito Comitato, istituito dal Comune.
Nonostante l’assoluta mancanza di fondi, il Comitato (che ha lavorato a costo zero per l’ente), con un proficuo lavoro di relazioni e sponsorizzazioni, ha organizzato un calendario di eventi concepito su base triennale, di cui finora si è svolta solo la prima parte, in concomitanza con il 28 aprile, data in cui cadevano i 150 anni dalla nascita di Nicola Romeo.
Sarebbe stucchevole qui rifare l’elenco delle iniziative organizzate, di cui trova dettaglio sul sito internet www.nicolaromeo150.it e ampio resoconto sulla stampa locale e nazionale, oltre che sui social, con centiniaia di “reel” condivisi dai più giovani per i più giovani, che così hanno conosciuto la figura di Nicola Romeo e il suo legame con la nostra terra.
Altro che “quasi nel silenzio”, come si legge nell’articolo.
Più che il successo degli eventi pubblici, però, a noi premeva il coinvolgimento delle giovani generazioni, al fine di di perpetuare la memoria del nostro illustre concittadino. E da questo punto di vista siamo pienamente soddisfatti, avendo coinvolto il mondo della scuola fin dai primi giorni, con un laboratorio didattico incentrato sulla figura di Romeo svolto nell’anno scolastico in corso e un altro già programmato per il prossimo.
E abbiamo colto nel segno. Per capirlo, bastava guardare negli occhi i discendenti di Nicola Romeo giunti in massa a Sant’Antimo, che si sono tuffati nell’abbraccio dei ragazzi delle scuole, giunti in centinaia ad accoglierli in occasione del loro arrivo; bastava scrutare la loro emozione nell’assistere alle esposizioni dei giovani studenti o il loro imbarazzo di fronte alle richieste di autografo.
Sarebbe bastato esserci, prima di esprimere giudizi, nella sala del consiglio comunale, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria a Daniela Maestri Romeo; nella casa della famiglia Romeo, dove i suoi discendenti hanno potuto ripercorrere i camminamenti nel giardino, toccare i fregi fatti installare dai propri avi, respirare aria di casa ed emozionarsi al pensiero che tutto è partito da lì; infine nel Palazzo Comunale, allo scoprimento dell’alto rilievo (altro che “lapide”, sic!) che da oggi in poi accoglierà tutti coloro i quali entreranno nella Casa Comunale.
Era quello che volevamo, per questa prima parte delle celebrazioni.
Emozionarci ed emozionarli.
E lo abbiamo ottenuto.
Poi, certo, si possono fare mille altre cose.
E siamo pronti ad accogliere suggerimenti di chi vorrà confrontarsi senza opinioni preconcette e partendo da fatti reali.
Intanto, ci siamo confrontati con la famiglia Romeo e con i tanti attori che ruotano attorno al mondo Alfa Romeo, e, sia in fase di preparazione sia nel corso degli eventi organizzati, sono nate idee, progetti, iniziative, amicizie, persino scoop giornalistici (come il rinvenimento negli archivi di Magreglio di una corrispondenza epistolare fra l’illustre ingegnere e Matilde Serao).
Altro che “occasione perduta”!
Nei prossimi mesi, e fino al 2028, le celebrazioni continueranno con raduni, mostre, convegni, iniziative pubbliche, borse di studio universitarie, cerimonie istituzionali e private… il tutto – lo ribadiamo – senza un euro di finanziamento pubblico né grosse sponsorizzazioni.