Ma anche chi ancora fosse a favore di questa Grande Opera, non può restare indifferente all’autoritarismo ed alla repressione con cui essa viene difesa. Sono centinaia i procedimenti giudiziari, amministrativi, di polizia contro i no Tav. I decreti sicurezza in Valle sono operativi da ben prima del loro varo, anche grazie ad un ruolo giuridicamente “creativo” della procura torinese, che era giunta al punto di chiedere le aggravanti di terrorismo per i manifestanti, per fortuna almeno in questo sconfessata dalla Cassazione. Quella di Nicoletta Dosio è una resistenza civile ad una ingiustizia autoritaria che sta dilagando nel paese, con un crescente ricorso a misure di polizia e giudiziarie verso i poveri, gli emarginati e verso chi contesta l’ordine esistente.

Immaginiamo come sarebbe stato amplificato in Italia l’arresto di una professoressa di 73 anni rappresentante di una forza politica di opposizione, se fosse avvenuto in Russia o ad Hong Kong. Per questo nonostante i giorni festivi scelti per l’arresto si è sviluppata subito una mobilitazione democratica diffusa in tutto il paese. Perché il carcere di Nicoletta Dosio è la manifestazione di una democrazia malata, sempre più incapace di affrontare la sua crisi sociale economica ambientale e sempre più tentata di risolvere i i problemi silenziando la voce di chi li solleva. E dentro questa crisi affrontata con autoritarismo e repressione sta anche un sistema carcerario indecente ed incivile, che Nicoletta Dosio ha sempre combattuto, rifiutando sempre ogni giustizialismo e dicendo parole di fuoco ogni volta che sentisse affermare: in galera!

Ora in galera ci sta lei e lì continua la sua lotta per la democrazia ed i diritti, compresi quelli dei carcerati, come già ci ha fatto sapere il primo giorno di carcere: “Sto bene, sono contenta della scelta che ho fatto perché è il risultato di una causa giusta e bella, la lotta NoTav. Sento la solidarietà collettiva e provo di persona cosa sia una famiglia di lotta. L’appoggio e l’affetto che mi avete dimostrato quando sono stata arrestata, e le manifestazioni la cui eco mi è arrivata da lontano, confermano che la scelta è giusta e che potrò portarla fino in fondo con gioia..”