Due bambini salvati, in circostanze diverse, dal provvidenziale intervento dei sanitari. E’ quanto registrato a Napoli, sulla spiaggia pubblica conosciuta come Lido Mappatella (che si trova sul lungomare Caracciolo), e a Marina di Camerota (Salerno), località del Cilento tra le più rinomate.

Il primo intervento è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 9 luglio nel capoluogo partenopeo. Intorno alle 18 la postazione Chiatamone del 118 (che ad agosto verrà rimossa) viene allertata perché un bambino di 4 anni è stato salvato dai bagnanti dopo aver rischiato di annegare in acqua.

Il piccolo, esanime e pallido, è stato trascinato sul bagnasciuga. “Non respira, non respira” sono le parole rivolte dai presenti subito dopo l’arrivo del medico e dell’infermiere del 118. “Iniziano immediatamente le manovre salvavita” racconta l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, da anni in prima linea per tutelare il lavoro dei sanitari. Manovre che proseguono in ambulanza nel tragitto disperato verso l’ospedale pediatrico Santobono. L’autista soccorritore riesce ad arrivare nel pronto soccorso nel giro di sette minuti.

Il piccolo, sceso dall’ambulanza con respiro spontaneo e battito, grazie alle manovre effettuate dai sanitari del 118, viene trasferito d’urgenza in rianimazione. Al momento è intubato. “Per scelte aziendali la postazione del 118 ad agosto verrà demedicalizzata, probabilmente se questo bambino fosse affogato un mese dopo non avrebbe avuto alcuna chance” commenta il dottore Manuel Ruggiero, presidente dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate.

Marina di Camerota, infermiere napoletano salva bimba di 3 anni.

Il secondo episodio è avvenuto giovedì sera, 8 luglio, a Marina di Camerata. Protagonista un’infermiere napoletano iscritto all’Opi (Ordine delle Professioni infermieristiche) di Napoli. Si tratta di Vincenzo Faraone, coordinatore responsabile Picc Team del Cardarelli. Si trovava nel parco giochi situato nei pressi del porto insieme al figlio piccolo quando una bambina di tre anni, in vacanza con la famiglia nella località turistica cilentana, si è accasciata al suolo mentre giocava.

Tempestivo l’intervento dell’infermiere che ha evitato la tragedia. Con prontezza e professionalità ha praticato alla piccola la rianimazione cardiopolmonare. Pochi interminabili secondi che hanno salvato la vita alla piccola. Una volta superata l’emergenza, lo stesso Faraone ha chiesto intervento del 118. Quando sono arrivati i soccorsi, la bimba aveva già ripreso a respirare regolarmente ed anche il ritmo cardiaco era tornato normale. Sul posto, successivamente, sono giunti i sanitari che l’hanno condotta in ambulanza all’ospedale “San Luca” dove è stata sottoposta ad accertamenti per risalire all’origine del malore. Le sue condizioni di salute, comunque, non sono gravi. All’infermiere Vincenzo Faraone il plauso dell’Ordine professionale di Napoli e quello personale della Presidente Teresa Rea.

Redazione