Non si placa il maltempo che ha colpito nelle scorse ore il Nord Italia. Non solo danni, ma anche vittime. Due, una in Piemonte e una in Val d’Aosta mentre i vigili del fuoco sono riusciti a tratte in salvo diverse persone. Per l’intera giornata il numero dei dispersi è oscillato. Il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio ha continuato ad aggiornare il dato al rialzo. Alle 18 erano 23 le persone che mancavano all’appello. Un numero che ha alimentato forti preoccupazioni. Poi in serata i nuovi dati diramati hanno allentato la tensione in una giornata da incubo. Ventuno dei 22 dispersi sono stati rintracciati sul Col di Tenda, rimasti bloccati a Vievola, sul versante francese. Si tratta di 19 italiani e 2 tedeschi. Vigili del fuoco, Guardia di finanza e gli uomini del Soccorso Alpino hanno immediatamente avviato le operazioni di recupero.

LE VITTIME – Un vigile del fuoco volontario di Arnad, Rinaldo Challanchin, 53 anni, è morto dopo che una pianta gli è crollata addosso durante un intervento nella bassa Valle d’Aosta. Segnalate problematiche in tutta la regione, dove l’allerta idrogeologica è arancione. Crollato il ponte Gaby sulla regionale della valle del Lys.

Nel pomeriggio invece è stato trovato il corpo privo di vita di un 36enne di Quarona in provincia di Vercelli è stato ritrovato sulle rive del fiume Sesia in una frazione di Borgosesia. Samuel Pregnolato, stanotte attorno alle 3:30 si trovava a bordo di un’auto in compagnia del fratello Nicolas di 21 anni quando, tra Doccio e Crevola, frazioni di Quarona, la strada è stata risucchiata dal fiume Sesia. Il fratello Nicolas è riuscito ad aggrapparsi ad un albero, mentre per Samuel non c’è stato nulla da fare, inghiottito dal fiume.

DISPERSO – Un cacciatore di 77 anni, residente in provincia di Brescia, risulta disperso in seguito all’ondata di maltempo che ha la Lomellina ai confini con la provincia di Vercelli. L’uomo, secondo quanto si è saputo, era impegnato in una battuta di caccia lungo le rive del Sesia. In seguito all’innalzamento del livello del fiume, il 77enne si è rifugiato in una cascina abbandonata, alla frazione Pizzarrosto di Palestro (Pavia), che è stata poi allagata dal Sesia. Le ricerche condotte dai vigili del fuoco e dai carabinieri per ora non hanno dato esito.

PIEMONTE – Proprio in Piemonte – l’Arpa ha confermato ieri l’allerta arancione – la situazione resta critica: nelle ultime ore sono state registrate piogge record; il torrente Vermegnano è esondato e ha causato danni a Limone Piemonte; esondato anche il Tanaro, che a Ormea ha battuto i valori dell’alluvione del 1994 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo. A Borgosesia, nel vercellese, l’onda di piena del sesia ha superato gli otto metri e mezzo. Risultato: auto sott’acqua, abitazioni allagate, ponti chiusi. Allagamenti anche a Mergozzo, nel Verbano Cusio Ossola, a Candoglia. Frane a blackout nel Biellese. Non piove più a Torino, dove i livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie. Incrementi più consistenti per la Dora Baltea.

LIGURIA – Finita l’allerta meteo rossa in Liguria, passata ad arancione. L’esondazione del fiume Roya, a Ventimiglia, che ha raggiunto il suo massimo storico di piena, ha causato allagamenti e invasioni di fango. Danni in tutte le frazioni, in periferia e in città. Crollata una strada nella zona di Vievola, sulla statale 20. Dalle parti di Tenda sarebbe crollato un ponte. Situazione critica in valle Attoscia. La zona di Ventimiglia resta quella più colpita nella Regione. Isolate Triora e Molini di Triora. Forte mareggiata nel Tigullio.

VENEZIA – A Venezia è previsto un picco di acqua alta tra 125 e 130 centimetri. È stato quindi fatto alzare per la prima volta stamante il Mose, il sistema di paratoie per proteggere Venezia dall’acqua alta. Le operazioni sono cominciate al primo mattino, con la laguna chiusa al traffico marittimo. Le barriere sono emerse regolarmente dall’acqua, e ora stanno sbarrando alle tre bocche di porto il flusso tra il mare e la laguna. Su Venezia le condizioni meteo-marine sono in peggioramento, e soffia un vento di scirocco tra 30-40 km/h.