Tutto il mondo era in apprensione per lui da quando intorno alle 15 si è diffusa la notizia che Papa Francesco era stato ricoverato per un intervento chirurgico. “Il Santo Padre ha reagito bene all’intervento condotto in anestesia generale”. La nota del Policlinico Gemelli di Roma è arrivata intorno alle 23.40. Ora dovrà rimanere in ospedale per 5 giorni.

La notizia dell’intervento per stenosi diverticolare del sigma è arrivata come un fulmine a ciel sereno. La sala stampa Vaticana ha sottolineato che si è trattato di un intervento programmato da tempo ma tuttavia organizzato in gran segreto. Probabilmente il Papa ha scelto di operarsi a luglio approfittando del fatto che come di consueto sono sospesi gli incontri con i fedeli.

Francesco è entrato in ospedale con grande discrezione: a bordo di un’auto qualunque, come un malato qualunque. Nessuno si è accorto di lui. Poi la notizia che ha acceso i riflettori di tutto il mondo sul policlinico Gemelli. Francesco ha pronunciato come di consueto l’Angelus da piazza San Pietro e poi si è recato in ospedale per il ricovero. L’intervento è iniziato alle 19 ed è durato tre ore.

All’interno dell’ospedale agenti in borghese dell’Ispettorato e della Gendarmeria vaticani a caccia di intrusi nei corridoi e nei saloni. Inaccessibile il decimo piano, ma senza troppi patemi d’animo: qualcuno nella cappella per una preghiera da dedicare al Papa, altri sul piazzale, ricordando che due domeniche fa proprio Bergoglio aveva chiesto ai fedeli di pregare per lui “con un’intensità particolare”. Ora dovrà risposare e trascorrere in ospedale altri 5 giorni, poi tornerà alla sua solita vita cullato dall’affetto dei messaggi di auguri di pronta guarigione che stanno arrivando da tutto il mondo.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.