La decisione era nell’aria da giorni, già all’indomani della vittoria dello Scudetto, ma oggi è ufficiale: Antonio Conte e l’Inter divorziano. Il tecnico leccese ha raggiunto l’accordo col club detenuto dalla famiglia Zhang per una rescissione anticipata dal contratto che lo legava an neroazzurri fino al termine della prossima stagione per 12 milioni di euro (24 lordi per la società).

Conte lascia l’Inter con una buonuscita di circa 7,5 milioni di euro, poco più dell’ingaggio netto previsto per la prossima stagione.

Reduce dallo scudetto vinto in appena due stagioni alla guida dei neroazzurri, alla base del divorzio c’è il progetto di ridimensionamento della rosa prospettato all’allenatore da Zhang e dagli altri dirigenti, in primis Beppe Marotta.

La società è alle prese con importanti difficoltà economiche e debiti monstre, comuni in realtà a tante realtà del calcio europeo: anche per questo nei giorni scorsi era arrivato un accordo col fondo Oaktree, che garantirà 275 milioni di euro all’Inter sotto forma di finanziamento attraverso Great Horizon, la controllata di Suning tramite cui il gruppo cinese possiede la maggioranza del club milanese.

Di fatto un finanziamento-pegno: Suning avrà tre anni per ripagare il prestito, altrimenti Oaktree acquisirebbe la maggioranza del club nerazzurro diventandone proprietario.

IL FUTURO DI CONTE – Liberatosi del contratto che lo legava anche l’anno prossimo all’Inter, ora Antonio Conte potrà guardarsi intorno. I rumors sono chiari: il tecnico campione d’Italia potrebbe puntare alla panchina dei ‘blancos’, il Real Madrid guidato attualmente da Zinedine Zidane e arrivato secondo nella Liga e fermatosi in semifinale di Champions League.

Il presidente Florentino Perez sarebbe pronto per cambiamenti importanti, sia nella rosa che nella panchina, e potrebbe affidarsi a Conte. Dal Real Madrid Zidane potrebbe fare il viaggio inverso rispetto a Conte e traslocare in Italia, sulla panchina della Juventus. Nel club bianconero tira aria di rivoluzione, con l’addio formalizzato oggi del direttore generale Fabio Paratici, quello probabile del fuoriclasse portoghese Cristiano Ronaldo e soprattutto quello dell’allenatore Andrea Pirlo, che non salverebbe la panchina nonostante i due trofei conquistati in stagione, Coppa Italia e Supercoppa, e la qualificazione alla Champions League conquistata all’ultima giornata di Serie A.

Altra panchina ‘calda’ che potrebbe interessare a Conte è quella del Tottenham, il club di Londra alle prese con una stagione a dir poco turbolenta. Gli ‘Spurs’ quest’anno hanno infatti esonerato ad aprile José Mourinho, passato ufficialmente alla Roma, affidando la panchina per la restante parte della stagione al giovanissimo Ryan Mason. Il classe 1991, ex centrocampista che a soli 26 anni si è ritirato dal calcio giocato a causa di un grave infortunio, dopo la trafila nelle nelle formazioni giovanili del Tottenham è stato premiato dal club nel finale di stagione, portando gli Spurs al settimo posto finale in classifica, utile per la qualificazione alla Conference League. Conte potrebbe essere interessato ad un progetto londinese, lui che a Londra ha vinto una Premier League come tecnico del Chelsea nella stagione 2016/17. Certamente al club non manca la ‘potenza economica’ per accontentare le richieste dell’allenatore campione d’Italia.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.