Un gruppo di ragazzi ha denunciato di essere stato aggredito dai Carabinieri a Milano. Un intervento duro, violento, come testimoniato da alcuni video che circolano in queste ore sui social network. L’episodio si è verificato domenica mattina, in zona Navigli, piazza XXIV maggio, nei pressi di un McDonald’s. Il gruppo di ragazzi aggrediti stigmatizza l’atteggiamento razzista degli agenti. I Carabinieri affermano che invece si è trattato di un’operazione come tante altre – e non è detto che questo non possa rivelarsi un dettaglio ancora più grave – per sedare una rissa.

L’episodio è accaduto intorno alle 6:00 di mattina all’esterno di un fast food nei pressi di Piazza XXIV Maggio. I video sulla vicenda sono inequivocabili: si vedono un ragazzo trattenuto e picchiato dai militari e una ragazza che prova a strapparlo dalle mani dei carabinieri e che viene colpita ripetutamente a colpi di manganello. Entrambi i ragazzi, neri, sono disarmati. La maggior parte dei militari invece è in assetto antisommossa.

I video sono diventati virali dopo che una ragazza li ha postati sui social network. Il suo nickname è @riphuda e ha spiegato in altri video quello che è successo. Riphuda ha raccontato che un ragazzo aveva preso un monopattino elettrico di quelli messi a disposizione dal Comune e ha suonato il campanello. Una volante si è fermata, un militare sarebbe prontamente saltato giù dall’auto e avrebbe intimato al ragazzo di smettere, “altrimenti ti arresto”, e quindi ha chiamato i rinforzi. “Ovviamente il ragazzo non era bianco”, ha precisato Riphuda.

Sul posto sono arrivate così sei volanti e due camion blindati. “I ragazzi seduti erano tutti neri, tranne qualche arabo e una ragazza bianca – ha continuato Riphuda – Vedono questa scena ridicola, e per dimostrare che non era una rissa, che non era nulla, mettono la musica e iniziano a canticchiare e a cantare”. La scena ridicola è caratterizzata dai militari che scendono dalle volanti e dai blindati, diversi in assetto anti-sommossa. Gli agenti avrebbero quindi cominciato a spintonare i ragazzi. Uno – quello del video virale – è stato picchiato. La ragazza che è intervenuta ha rimediato una manganellata in testa. A provarlo un bernoccolo enorme, come si vede da foto e video sui social. Riphuda ha raccontato che i militari non avrebbero chiamato neanche l’ambulanza per soccorrere la ragazza.

Dopo il primo scontro, ha continuato la ragazza che denuncia l’accaduto sui social, i carabinieri avrebbero inseguito altri ragazzi che per difendersi avrebbero tirato fuori dai cestini della spazzatura delle bottiglie di birra e alcuni le avrebbero tirate verso i militari. La giovane ha aggiunto che i militari hanno preso lo smart-phone di uno dei ragazzi, negando ripetutamente prima di restituirlo, e avrebbero pronunciato insulti razzisti suggerendo a una ragazza di tornare in Africa – presumibilmente perché di pelle nera, anche se italiana. Un altro ragazzo, scelto apparentemente a caso, “che non si era ribellato, che aveva dato i documenti”, sarebbe stato fatto entrare con la forza in una delle volanti. Dodici persone sono state infine identificate, sanzionate per violazione delle misure anti covid, “in parte di origine centrafricana di età tra i 20 e i 25 anni”, mentre un 19enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

La versione delle forze dell’ordine è diametralmente opposta. I carabinieri hanno parlato di una rissa all’esterno del McDonald’s. I militari descrivevano “un gruppo di giovani, in prevalenza stranieri, che si sono rivolti ai carabinieri con atteggiamenti provocatori, assembrati nei pressi del locale bevendo alcolici e ascoltando musica ad alto volume” e quindi è scattato “l’intervento di un Nucleo Riserva del 3 Rgt Carabinieri Lombardia e di personale della Compagnia Carabinieri Milano Duomo, che si trovavano in zona Colonne di San Lorenzo, che hanno fatto allontanare i presenti. Alcuni hanno lanciato bottiglie di vetro verso i militari e si sono dispersi dopo una breve azione di contenimento”. I carabinieri hanno anche comunicato che “una 20enne originaria del Burkina Faso ha riportato una leggera contusione alla testa ed è stata trasportata all’Ospedale Fatebenefratelli”. Nessun riferimento all’intervento con i manganelli.

I Carabinieri di Milano hanno infine dichiarato a Il Post di un intervento “come mille altri”, che non ci sono nuovi dettagli sulla vicenda e che nessuna indagine interna è stata avviata. L’episodio, nonostante gli stessi militari non credano che le immagini virali sui social possano “servire” al loro lavoro, sta facendo naturalmente molto discutere. Proprio nei giorni in cui il dibattito sulla Nazionale di calcio italiana impegnata agli Europei che si inginocchia o si inginocchia, come nel gesto fatto suo dal movimento Black Lives Matter contro il razzismo e in particolare contro le violenze delle forze dell’ordine sugli afro-americani, è all’ordine del giorno. “Chi devo chiamare quando è la polizia a commettere il crimine?”, le parole finali di Riphuda nel suo video di denuncia.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.