La sensibilità di Matteo Piantedosi sul dramma migranti è tutta nelle sue parole. Dopo quelle di un anno fa sui migranti ‘maleducati’ che hanno perso la vita a pochi metri dalla spiaggia di Cutro, ecco arrivare il commento sui Centro di permanenza per il rimpatrio a due settimane di distanza dalla tragedia di Ousmane Sylla a Ponte Galeria.

Piantosi e la favola dei Crp “vandalizzati dagli ospiti”

Per Piantedosi i Cpr li rovinano gli ospiti stessi, quei detenuti stranieri, irregolari sul territorio italiano, che attendono il provvedimento di espulsione. Per il capo del Viminale “molto spesso non sono nelle condizioni migliori proprio perché l’opera di vandalizzazione che viene fatta dalle persone che sono dentro non consente sempre che siano nelle condizioni migliori”. Un ragionamento a 360 gradi quello espresso da Piantedosi a margine della sottoscrizione di un accordo tra la Regione Lombardia, l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e l’Anci Lombardia in Prefettura a Milano.

Piantedosi e i Cpr disumani: “Li monitoriamo di continuo”

“I Cpr – ha aggiunto – sono luoghi ovviamente di detenzione e di privazione della libertà previsti dalla legge dove si concentrano situazioni anche di comprensibile disperazione da parte di chi ci finisce dentro secondo quelle che però sono delle previsioni di legge”. Poi ad un cronista che chiedeva se questa non sia una forma di protesta rispetto a condizioni “disumane” che ci sono nei Cpr, così come denunciava Sylla, Piantedosi replica: “Questo lo dice lei… è una sua opinione ma non è così, abbiamo sistemi di monitoraggio continuo. Se i Cpr non vengono devastati vengono mantenuti in condizioni più accettabili”.

Vale la pena ricordare il testamento del 22enne della Guinea morto suicida lo scorso 4 febbraio nel Cpr di Roma: “Per favore, riportate il mio corpo in Africa, mi manca tantissimo il mio Paese, mi manca tantissimo mia madre. Le forze dell’ordine non capiscono nulla, nemmeno la mia lingua. Non ne posso più, voglio solo che la mia anima riposi in pace”. Piantedosi era stato invitato dal deputato di Più Europa Riccardo Magi a visitare questi “buchi neri”.

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Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.