Tensioni accumulata da lungo tempo, screzi che alla fine hanno portato ad una decisione drastica. Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, la bambina scomparsa all’età di 3 anni nel settembre 2014 da Mazara del Vallo, ha diffidato la trasmissione di Rete4 ‘Quarto Grado’.

L’annuncio è arrivato via social: Si diffida il programma Quarto Grado a non trattare più il caso di mia figlia, né a citare il mio nome o quello di mia figlia – si legge sulla pagina Facebook di Piera Maggio – a causa delle continue, reiterate frasi offensive nei miei confronti affermate con veemenza inopportuna, senza contegno, da parte di Carmelo Abbate e senza nessuna presa di distanza da parte di Nuzzi, dimostrando al contrario, un plateale atteggiamento di parte e non certamente garantista. Ci si riserva di querelare il programma e gli autori che consentono questo scempio delle vittime di un reato”.

Già venerdì scorso c’era stato un primo ‘round’, con la messa in onda della trasmissione. In studio c’era il giornalista Carmelo Abbate, ospite fisso del programma condotto da Gianluigi Nuzzi: Abbate ha ribadito che Anna Corona (ex moglie del padre biologico di Denise Pipitone) e Jessica Pulizzi (sorellastra di Denise) sono già state giudicate in passato e con sentenza definitiva, entrambe assolte. “Ho riportato fedelmente l’analisi del movente in capo a Jessica che fa la Corte d’Assise d’Appello di Palermo. L’origine degli “inequivocabili sentimenti di rabbia e di odio nutriti verso la Maggio”. Io leggo gli atti del processo, non esprimo giudizi morali”, ha commentato Abbate sui social.

Parole che però non sono piaciute a Piera Maggio, che aveva pubblicato su Facebook lo screenshot di un messaggio inviato tramite WhatsApp a Nuzzi: “Signor Nuzzi, ma a lei le pare onesto il comportamento schifoso usato nei miei confronti dal suo collega Abbate, nei miei confronti? E lei che lo fa parlare con tutta tranquillità. Ma come vi sentite a far denigrare una madre a cui le è stata rapita una bambina, cercando di giustificare la violenza. Ma cosa ne sapete di me, ma come vi permettete a giudicarmi e a farmi giudicare pubblicamente senza sapere. Ma secondo il suo parere di padre e di genitore, se questo venisse fatto ad una persona a lei cara, lei lo accetterebbe? Tutto questo è di uno squallore vergognoso. Non sapete nulla realmente della mia vita e mi fate passare per una donna frivola leggera e senza sentimenti. Vergogna no?”, si legge nel testo.

Redazione