Elena Bonetti e Teresa Bellanova, le due ministre in quota Italia Viva nell’esecutivo Conte, non dovrebbero prendere parte al Consiglio dei ministri di questa sera. Lo si apprende da fonti del movimento di Matteo Renzi. La Bellanova, ministro dell’Agricoltura, è impegnata in queste ore in una visita istituzionale a Mosca, ma la sua assenza è da interpretare come un messaggio dei renziani al Movimento 5 Stelle e al Pd sul tema della prescrizione e sul ‘no’ al lodo Conte Bis che sarà discusso in Cdm assieme alla riforma del processo penale.

“Non andiamo stasera al Consiglio dei ministri, perché siamo contrari al lodo Conte e quindi per coerenza non ci saremo. Il testo del lodo Conte bis se lo voteranno gli altri partiti della maggioranza”, spiegano fonti qualificate di Italia viva all’Ansa, motivando così l’annunciata assenza delle due ministre renziane in Cdm.

RENZI ALL’ATTACCO: “PD GIUSTIZIALISTA SCEGLIE BONAFEDE-SALVINI” – Intanto proprio il leader di Italia Viva sulla sua eNews passa all’attacco del Pd sul tema della giustizia. “Ieri, intanto, si è votato il Lodo Annibali alla Camera: se fosse passata la proposta di Lucia Annibali, sarebbe tornata in vigore la legge del PD fatta da Orlando & Gentiloni. Invece il PD – incredibilmente – pur di votare contro Italia Viva, ha tenuto in vigore la legge populista fatta da Bonafede & Salvini”, ha scritto l’ex premier. “Quanto a Bonafede, che ci accusa di molestarlo (ma l’ex DJ avrà mai letto il codice penale? Lo sa che la molestia è un reato?), noi auguriamo al Ministro buon lavoro. Gli diamo due mesi di tempo. Se le cose cambiano, bene. Altrimenti ci vediamo in Senato”, avverte il leader di Italia Viva.

BOSCHI: “NOI DIFENDIAMO STATO DI DIRITTO DA CULTURA GIUSTIZIALISTA” – “Noi puntiamo a difendere lo stato di diritto dalla cultura giustizialista. Ogni anno più di mille innocenti finiscono in carcere. La vicenda di Enzo Tortora non ha insegnato nulla? Lo Stato ha pagato fino ad oggi l’equivalente di quasi 800 milioni di euro ai cittadini per errori giudiziari. Vorremmo che la cultura del garantismo avesse la meglio sul giustizialismo”. Così Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera di Italia Viva, in un’intervista a Repubblica. “La Bonafede resta in vigore per esplicita responsabilità del Pd. Se avessero votato il lodo Annibali, avremmo di nuovo la legge Orlando. Tra una legge fatta dal Pd e una fatta dai 5Stelle con la Lega, Zingaretti ha scelto di stare con i populisti. Per me è una ferita ma non una sorpresa: questo Pd è sempre più populista”, aggiunge Boschi, che però allontana l’ipotesi di uno strappo da parte di Iv: “Per noi si sta dentro il governo, se Conte e il Pd ci vogliono fare fuori, lo dicano. Noi andiamo avanti, il Pd è in imbarazzo essendo a rimorchio del giustizialismo grillino, non accettiamo derive giustizialiste”.

LA REAZIONE DEL PREMIER CONTE – A margine della sua partecipazione all’Ucid, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha precisato che Italia Viva “deve darci un chiarimento, non al sottoscritto ma agli italiani”. Il premier ha definito quindi “surreale, paradossale”, l’atteggiamento dei renziani, sottolineando che “ci si aspetterebbe da un partito di opposizione che fa un’opposizione aggressiva e anche un po’ maleducata”. “I ricatti – ricorda il premier – non sono accettati da nessuno”.

E sull’assenza dei ministri renziani al Cdm Conte lancia accuse pesanti: “Non sedersi al tavolo del consiglio dei ministri non sarebbe un fatto da trascurare. La riterrei un’assenza ingiustificata, se si dovesse confermare”.