Quelli che hanno aspettato con impazienza la fine del 2020, anno funesto, quello dell’epidemia da coronavirus, di migliaia di morti in tutto il mondo, e di scomparse eccellenti, faranno meglio a non leggere le previsioni di Nostradamus per il prossimo anno. Di male in peggio, è proprio il caso di dirlo, dalla padella alla brace. C’è un po’ tutto infatti – come sempre d’altronde – nelle visioni dell’uomo che a forza di quartine ha tracciato eventi interpretabili più o meno in tutte le maniere. Quasi solo cataclismi, e per tutti i gusti.

È una sorta di usanza di fine anno ormai, quella di leggere le previsioni di Michel de Notre-Dame. Medico, speziale e astrologo francese del XVI secolo. Le poesie della sua opera più famosa, Le Profezie, sono costituite da gruppi di 100 quartine dal tono talmente ambiguo da poter essere interpretate in infiniti modi. E infatti in infiniti – e truculenti e tragici – modi vengono interpretate. Nostradamus è comunque considerato con San Malachia il veggente più conosciuto della storia. A ogni modo: cosa ci aspetta in questo 2021?

Sorvoliamo senza tante attenzioni su carestie, terremoti ed epidemie: un classico che non può mai mancare come il panettone a Natale. Altro fondamentale irrinunciabile: un’apocalisse che avvicinerà l’umanità alla sua fine. E ce l’abbiamo. A forza di invocarlo c’è anche lui: il caro asteroide. Secondo le profezie uno di questi indomiti e catastrofici corpi celesti senza orbita e senza padrone potrebbe colpire o quantomeno sfiorare il Pianeta Terra. E ce l’abbiamo anche questo.

Passiamo ai fatti salienti dunque: uno scienziato russo potrebbe creare un’arma batteriologica, o un virus (guarda caso), che trasformerà tutta l’umanità in zombie. Interessante l’accostamento tra il compianto John Le Carré e The Walking Dead. Spionaggio e horror. Altra stangata: l’Europa potrebbe essere conquistata dall’Islam – e qui tornano gli attentati dei fondamentalisti islamici, forse la paura maggiore del mondo prima dell’esplosione della pandemia. Ultimo grande cataclisma: una tempesta solare che potrebbe causare l’innalzamento del livello delle acque. E quindi innescare cambiamenti climatici e migrazioni di massa. L’incontro più nefasto tra The day after tomorrow e gli incubi di Greta Thunberg.

Per il 2021, una considerazione, si prevedono soprattutto drammi che riguardano l’umanità intera di fronte a problemi mastodontici, praticamente insormontabili. Stupisce sempre – si fa per dire – l’incredibile attualità di queste quartine. Insomma, se il 2020 è stato un anno non rimpiangere, il 2021 potrebbe essere un anno proprio da evitare stando al veggente.

E non è tutto: il regno della Regina Elisabetta sarebbe agli sgoccioli. Una profezia per la verità annunciata per il 2020: “Il Regno Unito avrà un nuovo Re”. Quello di Elisabetta II è il Regno più longevo della storia britannica, dura dal 1952. Finora non si è avverata tale previsione. Certo ormai di tempo ne è rimasto poco, prima della fine dell’anno. Comunque, come dicevamo, quella delle profezie di Nostradamus si può ormai considerare più che un insieme di previsioni, un’usanza della fine dell’anno da non prendere troppo sul serio.