Un caso sospetto di coronavirus a Bari. E’ quanto avvenuto al Policlinico di Bari dove una donna, reduce da un tour in Cina per questioni lavorative, è arrivata al pronto soccorso con sintomi apparentemente influenzali (febbre e tosse). Come da circolare ministeriale, sono state attivate tutte le procedure previste per prevenire la diffusione del virus. Stando a quanto si apprende, la donna è una cantante originaria della provincia di Bari reduce da un tour in Oriente con tappa anche nella zona di Wuhan, la città dove si è originato del virus.

LA PAZIENTE IN ISOLAMENTO – In una nota l’ospedale spiega che “In data odierna l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari ha segnalato agli organi competenti un caso di sospetta infezione da coronavirus 2019-nCov. Sono state adottate tutte le procedure di prevenzione previste”. La paziente si trova in isolamento respiratorio e da contatto presso il reparto di malattie infettive ed è assistita dai medici in attesa di conoscere l’esito degli esami effettuati.

L’OSPEDALE: “POSITIVITA’ PER MICOPLASMA” – L’azienda ospedaliera in serata ha quindi riferito che in merito al sospetto caso di coronavirus “in base agli esami microbiologici effettuati, è stata individuata una positività per micoplasma. Tale diagnosi è clinicamente compatibile con la sintomatologia presentata dalla paziente e non dissimile dalla malattia causata dal coronavirus”. “Si resta in attesa comunque degli ulteriori accertamenti in corso per la precisazione diagnostica definitiva”, conclude la nota.

Intanto in Cina è salito a 25 il numero delle persone morte a causa del nuovo coronavirus, mentre i contagi sono 616. Lo ha riferito Sky News, citando le autorità locali. La città di Wuhan, origine ed epicentro dell’epidemia, è in isolamento, a due giorni dal Capodanno cinese in cui milioni di persone ogni anno viaggiano all’interno e all’esterno del Paese.

IL VIRUS DAI PIPISTRELLI ALL’UOMO – Secondo i risultati di una mappa genetica diffusa sul Journal of Medical Virology da Wei JiWei WangXiaofang ZhaoJunjie Zai e Xingguang Li, delle università di Pechino e Guangxi, il virus cinese 2019-nCoV è passato dai pipistrelli ai serpenti, quindi all’uomo. La ricerca è stata condotta su campioni del virus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie ospiti. “I risultati della nostra analisi evoluzionistica suggeriscono per la prima volta che il serpente è il più probabile animale selvatico serbatoio del virus 2019-nCoV”, spiegano i ricercatori cinesi.