Pupo non sarà più a Mosca per il Festival Road to Yalta, dove sarebbe arrivato da Special Guest e giurato in quello che è stato definito il Sanremo russo. “Non vado più a Mosca per fare il giurato, vi spiegherò poi le vere ragioni”, ha detto il cantante toscano a Dagospia dopo che la notizia era esplosa nello scorso fine settimana. Si era ipotizzato anche il caso diplomatico per via delle tensioni dell’Italia con Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina e le sanzioni del mondo occidentale. “È successo l’imprevedibile sulla mia partecipazione al festival Road to Yalta. In virtù di riflessioni e assorto nei miei pensieri nel viaggio che sto facendo verso il Belgio, ho deciso di non partire per Mosca. Il motivo? Non certo per le polemiche e per tutto ciò che è accaduto in questi giorni ma per un fatto che vi spiegherò più avanti. Sono molto chiaro con tutti …”.

Enrico Ghinazzi avrebbe dovuto partecipare al Festival, come si leggeva sul sito ufficiale della manifestazione. Il “leggendario italiano, il cantante che ha conquistato i cuori russi molto tempo fa è stato membro della giuria nel 2021 ed è stato addirittura protagonista sul nostro palco con una canzone”. Con la notizia era stato ripreso anche il video di Pupo che con il collega italiano Thomas Grazioso, il cantante Ernest Matskiavichius e le musiciste della Otta-Orchestra cantava Bella Ciao. Il festival dal 2014 andava in scena in Crimea, la penisola ucraina occupata nel 2014 dalla Russia.

Quest’anno, in via eccezionale, a causa della guerra era stata spostata a Mosca. Il sito ufficiale annunciava che le “canzoni sovietiche sulla guerra verranno eseguite in diverse lingue del mondo in duetto con le star del palcoscenico russo”. Questa sera è prevista la finale. Pupo avrebbe dovuto cantare C’è solo un attimo, brano scritto dal compositore russo Oleg Anofriyev. Il collega Al Bano Carrisi, anche lui amatissimo in Russia aveva commentato in un’intervista a Il Messaggero: “Questa notizia mi lascia perplesso. Non posso rispondere per Pupo. Non so cosa ci sia dietro e non lo voglio neanche sapere. Sono arrabbiato. Non mi fa piacere sapere che lui andrà lì. Anch’io ho avuto richieste ma adesso la situazione è inaccettabile”.

Pupo però alla fine ha fatto sapere che non ci sarà. A gennaio del 2022, e quindi prima dell’invasione russa dell’Ucraina, era stato bandito dall’Ucraina. “Il Ministero degli Esteri Italiano mi ha recentemente e ufficialmente informato che il Governo dell’Ucraina mi ha inserito nella lista nera, quella degli indesiderati, dei ‘criminali’. In pratica, se mi presento alla loro frontiera, rischio di essere arrestato”, aveva scritto sulle pagine del Quotidiano Nazionale. “L’anno scorso ho partecipato al Festival russo della canzone di guerra a Jalta, in Crimea. Peccato! Io comunque non mi fermerò. Continuerò a portare la mia musica in giro per il mondo. Dalla Russia all’Australia e ovunque mi sarà data la libertà di cantare le mie innocue canzoni. Per questo, il prossimo aprile, tornerò di nuovo in Crimea. Lo farò con convinzione e senza nessun timore”.

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.