Le mille persone più ricche del mondo hanno recuperato in appena nove mesi tutte le perdite che avevano accumulato per l’emergenza Covid-19, mentre i più poveri per riprendersi dalle catastrofiche conseguenze economiche della pandemia potrebbero impiegare più di 10 anni. Inoltre, dall’inizio della pandemia il patrimonio dei primi 10 miliardari del mondo è aumentato di 540 miliardi di dollari complessivi: risorse sufficienti a garantire un accesso universale al vaccino anti-Covid e assicurare che nessuno cada in povertà a causa del virus. Il nuovo rapporto Oxfam denominato “Il virus della disuguaglianza” e pubblicato oggi in occasione dell’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos tratteggia i contorni di una pandemia che – per la prima volta in un secolo – potrebbe far registrare un aumento della disuguaglianza economica in quasi tutti i paesi contemporaneamente.

Quasi 300 economisti in 79 nazioni diverse concordano con questa previsione, dichiarando di aspettarsi un aumento “significativo” della disuguaglianza di reddito nei propri confini. La Banca Mondiale, che comprende la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e l’Agenzia internazionale per lo sviluppo, calcola che entro il 2030 ci saranno oltre mezzo miliardo di persone in più in stato di povertà, costrette a vivere con un reddito inferiore a 5 dollari e mezzo al giorno.

Secondo Oxfam la “recessione” può considerarsi finita per i super-ricchi, senza considerare quelli che addirittura hanno aumentato i propri ricavi durante la pandemia: basti pensare che tra marzo e dicembre scorsi, mentre il virus innescava la più grave crisi occupazionale degli ultimi 90 anni, il valore netto del patrimonio del proprietario di Amazon Jeff Bezos è aumentato di 78,2 miliardi di dollari.

“Potremmo assistere ad un aumento esponenziale delle disuguaglianze, come mai prima d’ora”, ha dichiarato Gabriela Bucher, direttrice di Oxfam International. “Una distanza tanto profonda tra ricchi e poveri – ha aggiunto – da rivelarsi più letale del virus stesso”. A dicembre la ricchezza dei miliardari nel mondo aveva raggiunto il massimo storico di 11.950 miliardi di dollari, ossia quanto stanziato da tutti i Paesi del G20 per rispondere al coronavirus. “Mentre un’élite di pochi miliardari ha tratto enormi profitti dalla pandemia – ha concluso Bucher – le piccole e medie attività stentano a resistere, e sempre più persone perdono il lavoro”.

Secondo il dossier, a livello globale le donne sono maggiormente impiegate proprio nei settori professionali più duramente colpiti dalla pandemia. Un dato particolarmente evidente in Medioriente e Africa del nord, dove le donne rappresentano solo il 20% della forza lavoro ma le perdite di posti di lavoro dovute al Covid-19, secondo le stime, incideranno per il 40% sull’occupazione femminile.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.