Via libera della Corte di Cassazione al referendum sulla legge che taglia i parlamentari. L’Ufficio centrale per il referendum della Corte, con ordinanza depositata in data odierna, ha dichiarato che la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, sorretta dalla firma di 71 Senatori, è conforme all’art. 138 Cost. ed ha accertato la legittimità del quesito referendario.

Il raggiungimento delle firme necessarie era arrivato grazie all’appoggio fornito lo scorso 10 gennaio da alcuni eletti della Lega, che hanno firmato la richiesta di referendum confermativo per la legge che taglia il numero degli eletti per Camera e Senato.

Una mossa necessaria dopo la marcia indietro di otto parlamentari. I promotori del referendum costituzionale sulla riforma che taglia il numero dei parlamentari, all’ultimo, non si erano presentati in Cassazione per la defezione di 6 parlamentari di Forza Italia e due del Partito Democratico.

Il referendum costituisce un effetto-freno rispetto alla possibilità di andare al voto immediatamente, e dunque l’idea che si fa strada è che la tentazione delle urne avrebbe ormai conquistato molti, tra maggioranza e opposizione