Salvo sorprese dell’ultima ora, in Liguria i giochi per le prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre. Nell’unica regione dove Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sono riusciti a trovare l’accordo per una candidatura unitaria, il giornalista del Fatto Quotidiano Ferruccio Sansa, il presidente uscente Giovanni Toti è accreditato di un vantaggio particolarmente rassicurante.

A dirlo sono le ultime rilevazioni di Ipsos, l’istituto di Nando Pagnoncelli, per il Corriere della Sera. Il vantaggio di Toti su Sansa è di ben 22 punti: il leader di Cambiamo è accreditato assieme alla coalizione di centrodestra del 57,4%, contro il 34,8% di Sansa. A seguire, ma staccatissimi, sono Aristide Massaro, il candidato di Italia Viva e +Europa fermo al 2,5%, ma dello stesso risultato è accreditata anche Alice Salvatore, l’ex candidata del M5s alle precedenti regionali in campo con la sua lista Il Buonsenso.

Guardando ad altri numeri, quelli dei partiti, la Lega è prima per intenzioni di voto col 21,1%, con il movimento di Toti (Cambiamo) che si attesta al secondo posto al 19,8%. Nel campo opposto il Partito Democratico non va oltre il 16%, mentre il Movimento 5 Stelle resta sotto la doppia cifra al 9,7%. Non spicca neanche l’apporto di Sansa e della sua lista personale, ferma al 6,5%. Ipsos certifica una certa debolezza della candidatura del giornalista del Fatto Quotidiano anche dalla stima degli elettori: Sansa si ferma al 34,8%, il presidente uscente Toti (anche lui giornalista ma a Mediaset) si attesta al 57,4%.