La palla è nelle mani del Presidente del Consiglio. Questo il sunto dell’incontro tra Matteo Renzi e il Premier Giuseppe Conte. Un colloquio durato una mezz’oretta, ieri sera. Un incontro nel contesto della verifica di governo che dura dall’inizio della settimana. Renzi ha consegnato al Presidente del Consiglio il documento con le richieste di Italia Viva, che attende la disponibilità del premier a ripartire da un nuovo programma di governo. “Noi non siamo quelli che rincorrono i sondaggi o i titoli, noi facciamo politica. E ci sta a cuore che l’Italia colga la più grande opportunità degli ultimi anni: presidenza G20, copresidenza Cop26, soldi europei. Se la maggioranza che sostiene Conte capisce che questo è il momento del rilancio politico, bene. Se si pensa di continuare come si è fatto negli ultimi mesi, Italia Viva saluta tutti e toglie il disturbo. Perché per noi l’Italia deve promuovere il cambiamento, non custodire lo status quo”, dice in un’intervista al Corriere della Sera Matteo Renzi.

L’incontro si è tenuto ieri sera dopo due rinvii. Renzi ha pubblicato ieri mattina sui suoi canali social una lettera indirizzata a Conte, con le idee e le proposte di Italia Viva per l’Italia. Temi ribaditi anche nell’intervista dell’ex premier: la disoccupazione, la campagna vaccinale, le scuole chiuse da mesi. E quindi lo sblocco del Mes, la querelle sulla task force, il coinvolgimento di Mario Draghi e altri esperi, il tira e molle sulle aperture o chiusure natalizie. Una lettera da premier da parte dell’ex premier.

“Questa storia del rimpasto è insopportabile – ha continuato Renzi – Ho chiesto a Palazzo Chigi di usare in modo sobrio la comunicazione istituzionale. Se noi diciamo che vogliamo discutere di contenuti, è inaccettabile che una velina istituzionale ribadisca a tutti che il problema di Italia Viva è che vogliamo più poltrone. Noi non solo non le chiediamo: siamo pronti a lasciarle. Tolto il volgare argomento delle poltrone possiamo parlare di politica? Noi abbiamo fatto elenco di problemi aperti e di soluzioni possibili, parliamo di quello”.

Come nella lettera pubblicata ieri, emerge di nuovo la sponda con il Partito Democratico, dal quale Renzi è uscito per fondare Italia Viva. “Se ancora conosco i gruppi parlamentari Pd le dico che essi condividono la lettera che abbiamo inviato a Conte al 99%. Adesso tocca al gruppo dirigente del Nazareno decidere se fare sul serio o no”.

Redazione