Si apre uno spiraglio per la riapertura delle scuole anche in zona rossa. A proporlo è stata infatti la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a SkyTg24. “La scuola è chiusa solo nelle regioni rosse. Quindi mi auguro che già da questa settimana ci siano molte regioni che possano passare in zona arancione e riaprire la scuola così come stabilito nel decreto: nidi, scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e al 50% la secondaria di secondo grado. Io penso che già da dopo Pasqua anche in zona rossa dobbiamo rivalutare le possibilità di riaprire la scuola dell’infanzia e almeno la primaria“, ha sottolineato infatti la ministra di Italia Viva.

Per farlo sarà necessario ovviamente dare un forte sprint alla campagna vaccinale: la previsione del ministro è che questa “sarà andata avanti e saranno diminuiti i contagi. L’auspicio è che ci saranno le condizioni per poter riaprire”.

IL Sì BIPARTISANALLA RIAPERTURA – Una proposta che ha trovato un accordo praticamente bipartisan. Il Partito Democratico tramite i deputati Paolo Lattanzio e Flavia Piccoli Nardelli, componenti della Commissione Cultura della Camera, si dice infatti a favore di una diversificazione delle aperture “non solo per zone e colori ma anche per fasce d’età, valutando con attenzione se anche nelle zone rosse sia possibile procedere con l’attività almeno di asili nido, scuole d’infanzia e primarie. Sugli altri ordini è importante continuare a monitorare le ricerche tenendo presente che alcuni dei dati che emergono adesso sono riferiti a periodi pre-varianti. Dobbiamo dare alla ricerca il tempo di produrre la documentazione con le ultime evidenze calibrando con l’assoluta urgenza di riaprire le scuole”.

Sulla stessa linea Gianluca Vacca, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio, secondo cui “più teniamo i nostri bambini casa, più miniamo il loro futuro. Aspettare ancora per riaprire le scuole avrà solo conseguenze negative, per questo torniamo a chiedere al Governo che almeno gli alunni di asili nido, scuole dell’infanzia ed elementari tornino subito in classe, e che si lavori per riportare tra i banchi anche tutti gli altri il prima possibile: i danni educativi e psicologici su di loro stanno aumentando spaventosamente”.

Da Forza Italia invece Licia Ronzulli, la presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, chiede di “continuare a lavorare per una riapertura stabile di tutte le scuole e di certo il vaccino, con l’immunizzazione degli insegnanti, darà un contributo fondamentale in questa direzione. Per non ripetere gli errori del passato e non arrivare nuovamente in ritardo è però indispensabile iniziare a pensarci da subito. Sono d’accordo con il ministro Bonetti sulla necessità di far ripartire, già immediatamente dopo le festività pasquali, la scuola dell’infanzia e quella primaria. Si tratta di scuole che per l’età dei bambini e il tipo di offerta formativa non consentono in alcun modo di sostituire le lezioni in presenza con la didattica a distanza”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.