I treni della linea A della metropolitana di Roma rischiano di fermarsi a gennaio. L’assessore alla Mobilità del Campidoglio, Eugenio Patanè, cerca di scongiurare il peggio, ma si trova di fronte a una sfida difficile da vincere: garantire la manutenzione dei treni che ogni giorno circolano tra Battistini e Anagnina. Ed è una corsa contro il tempo: la scadenza delle revisioni dei mezzi è fissata al 31 dicembre.

Le richieste al Mit

È stato proprio lo stesso Patanè a lanciare l’allarme. Con i convogli fermi per mancanza di revisione, i romani avranno a disposizione solo 13 treni, un numero “troppo esiguo con cui saremmo costretti a chiudere la linea – sottolinea l’assessore – Non potremmo ammassare mille persone in banchina a Termini”.

La situazione è dunque preoccupante. “I dati che ci dà Atac ci dicono che su 77 tram ne abbiamo 22 in linea, c’è poi la situazione dell’armamento e delle vie tramviarie”, ha detto l’assessore nel corso dell’audizione alla commissione Mobilità del Campidoglio. “Sulla ferrovia Roma Lido siamo con tre treni. Era stata chiesta una proroga sulla revisione dei treni, ma non è stata concessa”.

Ma per i nuovi convogli bisogna ancora attendere. Dei 425 milioni da tempo stanziati dal governo per le metropolitane di Roma, “la gara per i 134 dei treni è stata affidata in 15 giorni. È per 30 treni, una prima tranche di 14 treni arriverà tra due anni, andranno 12 sulla B e due sulla A”, ha rassicurato Patanè. Le sue parole sono come una doccia fredda per i romani che si muovono in città con i mezzi pubblici.

Ora la palla passa al ministero delle Infrastrutture. L’assessore ha comunicato al Mit che “qualora non si trovasse una soluzione, la linea deve chiudere. Come soluzione ho proposto che accordino 10 mesi di proroga per la mitigazione sui 20 treni che non l’hanno fatta. Ho proposto di portare una perizia asseverata con analisi dei rischi che possa consentire di avere una proroga”, ha spiegato Patanè, che spera nell’accoglimento della proposta da parte del ministero. E poi ha aggiunto che “per gli ultimi 20 convogli presenteremo al Mit anche un parere asseverato del professor Andrea Bracciali dell’università di Firenze, uno dei massimi esperti di sicurezza ferroviaria”. Il documento del supertecnico dovrebbe assicurare che i componenti dei mezzi presentino un rischio di guasto sotto la soglia dello 0,05%.

Gli investimenti

Dal Campidoglio arrivano le prime richieste al governo. “Al premier Draghi il sindaco Gualtieri ha chiesto 11,4 miliardi in 15 anni per la rete metro, dai prolungamenti della linea A e B alla metro C fino alla linea D. Circa 1,5 li stiamo prendendo già nella legge di bilancio e ci permetteranno di completare la stazione Venezia della linea C, ma non di completare la tratta”, ha spiegato Patanè.

Anche il primo cittadino di Roma, Roberto Gualtieri, spinge per un intervento concreto di palazzo Chigi. “I fondi ci sono, ma manca il personale adatto per portare avanti gli investimenti”, ha detto Gualtieri. “Stiamo lavorando per assicurare nel medio periodo fondi soprattutto per la dotazione di metropolitane, Roma deve avere una rete adeguata”, ha aggiunto il primo cittadino sottolineando anche la collaborazione sul Pnrr.

In attesa di sciogliere i nodi sulla carenza di personale, la Giunta Capitolina si è mossa con l’approvazione di uno stanziamento di 1,2 milioni di euro per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla Linea A. Il provvedimento sarà poi esaminato dall’Assemblea Capitolina, sul trasferimento dalla Regione Lazio a Roma Capitale della Ferrovia Roma-Pantano, fondamentale per avviare il progetto di trasformazione in tranvia, con la realizzazione della tratta Termini-Giardinetti-Tor Vergata in vista del Giubileo.

Redazione