Potrebbe esserci una clamorosa svolta nell’inchiesta sulla morte di Sabrina Beccalli, la 39enne scomparsa a Ferragosto a Crema e di cui ancora oggi non si trova il cadavere. La procura di Cremona non esclude infatti che i resti trovati nell’auto distrutta dalle fiamme, inizialmente attribuiti ad un cane, siano in realtà della donna.

Al momento per la vicenda è stato fermato Alessandro Pasini, 45enne accusato di omicidio e soppressione di cadavere e attualmente in carcere. A indicare che i resti appartenevano ad un cane erano stati due veterinari, ora invece la procura ha incaricato a Cristina Cattaneo una nuova perizia.

L’anatomopatologa in passato si era già occupato di rilevanti casi di cronaca nazionale, da Yara Gambiraso e Imane Fadil. Il suo compito sarà quello di analizzare le ossa già esaminate dai veterinari che le avevano certificate come residui animali.

Una decisione, quella della procura, arrivata dopo che il consulente della difesa aveva sollevato dei dubbi riguardo alle immagini dei resti trovati in auto. Il procuratore di Cremona Pellicano ha spiegato però che “se anche questi resti fossero davvero di Sabrina, non  cambierebbe di una virgola la nostra ricostruzione”, ovvero che la 39enne sia stata uccisa nella notte di Ferragosto da Pasini, per essere poi avvolta in una coperta e trasportata in auto.