Sabrina Beccalli, la 39enne di Crema scomparsa a Ferragosto, sarebbe stata uccisa per aver rifiutato un’avance sessuale. Le indagini dei carabinieri di Cremona si stanno concentrando su questa ipotesi, concentrando l’ora del delitto nella notte tra il 14 e il 15 agosto nell’abitazione della ex fidanzata di Alessandro Pasini, l’uomo attualmente in carcere con l’accusa omicidio e distruzione del cadavere.

L’idea di Pasini, 45enne con diversi precedenti (tra cui molestie sessuali, ndr), era quella di un ‘festino’ a base di cocaina ed eroina, per poi ‘provarci’ con Sabrina, trovandosi di fronte però al rifiuto della donna.

Parlando per la prima volta con la stampa il colonnello dei Carabinieri Lorenzo Carlo Maria Repetto ha sottolineato che la tesi di Pasini è che Sabrina sia morta “per un malore o overdose, ma noi pensiamo che questo non sia successo”. L’ipotesi degli inquirenti è che la motivazione possa essere “un rifiuto a un’avance sessuale. L’incontro era dovuto al fatto che entrambi consumavano stupefacenti. Le dichiarazioni di Pasini fanno presumere che lui avesse anche altre intenzioni e non è detto che la donna fosse d’accordo”.

Il colonnello ha rimarcato anche le falle nella ricostruzione di Pasini: “Nell’ordinanza del gip si evidenzia che Pasini ha dichiarato di aver bruciato il corpo di Sabrina nell’auto, sostenendo che la carcassa rinvenuta nell’auto carbonizzata fosse della donna. Ma è assolutamente impossibile perché è stato acclarato senza alcun dubbio che si trattava di un cane. Lui – ha proseguito – ha pensato evidentemente di sviare le indagini in questo modo pensando che i resti non potessero essere identificabili. Evidentemente ha occultato il corpo da altre parti, per far sì che noi non avessimo tracce di atti violenti, che noi pensiamo invece siano accaduti”.