“Facebook ha rimosso dalla pagina di Matteo Salvini il video della vergogna: la diretta della sua citofonata a casa di Yassin”, il 17enne che si è visto citofonare dall’ex ministro dell’Interno durante la campagna elettorale per le Regionali in Emilia Romagna. Ad annunciarlo è stato l’avvocato Cathy La Torre, e difende il ragazzo a casa del quale il 21 gennaio Salvini citofonò chiedendo se lì abitava uno spacciatore. La segnalazione con richiesta di rimozione era motivata “dall’incitamento all’odio”.

“SALVINI SARA’ CHIAMATO A RISPONDERE” – “E’ la prima di una lunga serie di vittorie per cui ci batteremo fino allo stremo, ve lo prometto, su questa meschina pagina della nostra vita democratica”, ha precisato l’avvocato del ragazzo. Una ‘sceneggiata’ che ha causato non pochi problemi a Yassin: “Quella diretta ha devastato la vita di Yassin. Yassin, incensurato, 17enne italiano e giocatore di calcio, si è ritrovato in tutta Italia bollato come “lo spacciatore”. La rimozione del video non riparerà tutto questo. E Matteo Salvini sarà chiamato a rispondere delle sue responsabilità per le vie previste dalla legge. Ma è un segnale comunque straordinario”, afferma La Torre.

IL VOTO AL PILASTRO BOCCIA LA LEGA – Dall’analisi del voto alla Regionali di domenica in Emilia Romagna è emerso inoltre che la ‘provocazione’ di Salvini al Pilastro, nel quartiere di Bologna dove vive Yassin e la sua famiglia, non ha affatto premiato Salvini. Nelle sezioni del quartiere il Partito Democratico si è imposto nettamente col 41% delle preferenze, con la Lega ferma al 18%.