Stefano Bonaccini si tiene l’Emilia Romagna e respinge l’assalto leghista. Con tutte le 4.520 sezione scrutinate sono 8 (51,4 a 43,6%) i punti che separano il governatore uscente del Pd e la senatrice leghista Lucia Borgonzoni. Crollo, anche se aspettato, del M5S con il candidato pentastellato Simone Benini fermo al 3,5%. Situazione apparsa da subito più chiara invece in Calabria, sin dai primi exit poll e proiezioni: Jole Santelli, candidata del centrodestra, è avanti di 25 punti su Pippo Callipo, in corsa per il centrosinistra. Il risultato definitivo  vede la forzista al 55,3% e l’imprenditore candidato col Pd al 30,1%.

LA SCONFITTA DI SALVINI IN EMILIA ROMAGNAMatteo Salvini è costretto a rimandare, quindi, la spallata al Governo giallorosso e la ‘citofonata’ a palazzo Chigi. “In Emilia Romagna il problema non è vincere, è stravincere”, aveva azzardato il leader del Carroccio nei giorni scorsi. Dopo ben 154 tappe elettorale fatte in lungo e in largo per la regione, comunque, il segretario leghista non indietreggia. Nonostante i dati non favorevoli, arriva in serata al comitato di Lucia Borgonzoni, e ci mette la faccia. L’atmosfera, se non da musi lunghi, è quella di chi ci ha sperato fino alla fine e ha provato a dare tutto per vincere. “È stata una cavalcata eccezionale, emozionante, commovente e stancante come poche. Avere una partita aperta dopo 70 anni in Emilia Romagna per me è importante. Chiunque vincerà vorrà dire che avrà meritato perché il popolo ha sempre ragione”, commenta. Il segretario del Carroccio dà per “scomparso” il M5S, “da domani a Roma qualcosa cambierà”, è la sua previsione.

BONACCINI ESULTA E ‘RINGRAZIA’ LE SARDINE – Stefano Bonaccini si prende gli applausi dei suoi nella notte sulle note di ‘Un mondo migliore’ e ‘We are the champions’. Il governatore uscente parla di risultato “importante” e si toglie qualche sassolino dalle scarpe: “Gli esponenti della Lega mi invitavano a fare le valigie. Io ho sempre consigliato di essere prudenti, perché l’arroganza non paga mai. Hanno suonato ai nostri campanelli, volevano liberarci, ma noi siamo già stati liberati”. Bonaccini parla di una vittoria di squadra e non dimentica le Sardine: “Ci hanno ricordato la piazza, la politica non urlata, grazie”, dice, dando appuntamento ai suoi per stasera in piazza Grande, a Modena.

ZINGARETTI: “NESSUNA SPALLATA AL GOVERNO” – Al Nazareno, intanto, Nicola Zingaretti esulta. “Il risultato del 4 marzo 2018 è alle nostre spalle. Oggi Salvini ha perso le elezioni, dato che fino a questa mattina chiedeva un voto per la spallata al Governo”. Il leader Dem si gode il suo partito “unito e unitario”, “pilastro principale” del campo alternativo alla destra e rivolge un pensiero e un ringraziamento alle Sardine, protagoniste – a suo dire – per aver favorito la partecipazione popolare attraverso “il loro positivo choc democratico”.

LE SARDINE IN FESTAMattia Santori e compagni incassano il successo, pur senza esultanze esagerate. Le Sardine, nate al grido di ‘L’Emilia non si Lega’, provano a prendersi una pausa. “Urne chiuse. C’è chi dice che siano i gesti folli a cambiare il corso della storia, ma noi preferiamo pensare che siano i gesti ordinari a cambiare il mondo in cui viviamo. Non siamo nati per stare sul palcoscenico, ci siamo saliti perché era giusto farlo. Ma ora è tempo di tornare a prendere contatto con la realtà e ristabilire le priorità, innanzitutto personali. Se avessimo voluto fare carriera politica l’avremmo già fatto”, scrivono su Facebook. I quattro ragazzi che hanno riempito le piazze di tutta Italia provano a tornare alle loro vite. “Non ci vedrete in TV o sui giornali. La nostra responsabilità è pari a quella che si è assunta ogni persona che oggi si è infilata il cappotto ed è andata a fare una croce da protagonista”. Non è un addio, però. Piuttosto la fine del primo atto. “È tempo di far calare il sipario e lavorare dietro le quinte per preparare un nuovo spettacolo con tutti voi che vorrete continuare a non essere uno spettatore qualunque. Ci vediamo a Napoli, Scampia”, mettono nero su bianco, annunciando quello che sarà il loro ‘congresso’.

SODDISFATTO RENZI – Contento anche Matteo Renzi: dopo aver sconfitto Salvini in Parlamento lo abbiamo sconfitto nelle urne, è il ragionamento. “Tutto benissimo – ragiona il leader con i suoi – Vince Stefano, crollano grillini e forzisti, si saldano Pd e sardine, prateria per noi”. La riconferma dell’Emilia Romagna a Bonaccini mette poi al riparo il Governo da perturbazioni e scossoni. Adesso Giuseppe Conte e gli alleati potranno concentrarsi sull’agenda di Governo e provare a blindare la legislatura.