Si sono aperti alle 7 di questa mattina e si chiuderanno alle 23 di questa sera i seggi elettorali per il voto alla Regionali in Emilia Romagna e Calabria, il doppio appuntamento anticipato da mesi di furente campagna elettorale, atteso sia dalle forze di governo che dalle opposizioni. Lo spoglio delle schede inizierà dalle 23:01.

Sono circa un milione e 800 mila in Calabria e poco più di 3,5 milioni in Emilia Romagna gli elettori chiamati a eleggere il presidente della Giunta e i componenti dell’Assemblea legislativa nelle due Regioni.

I DATI SULL’AFFLUENZA – Alle 12 l’affluenza in Emilia Romagna ha toccato il 23,44%. Nella precedente consultazione regionale, alla stessa ora, era stata del 10,77%. In questa tornata per ora gli elettori recatisi ai seggi elettorali è oltre il doppio. In Calabria invece il dato sull’affluenza tocca il 10,48%, in salita del due per cento rispetto alle scorse elezioni regionali (8,85%).

Alle 18 l’affluenza in Emilia Romagna tocca il 58,82%, contro il 30,89% del 2014. In Calabria invece il dato non si discosta moltissimo dall’ultima tornata elettorale: ai seggi sono andati il 35,52% degli aventi diritto rispetto al 34,80% delle scorse Regionali.

Alle 23, chiusura dei seggi, in Emilia Romagna sono andati a votare il 66,31% degli aventi diritto (nel 2014 furono il 36,85%). In Calabria il dato finale segna il 40,33%, un risultato più basso rispetto al 41,45% della scorsa tornata elettorale.

I CANDIDADATI IN CALABRIA – In Calabria a sfidarsi per l’incarico di presidente della Regione ci sono quattro candidati: la forzista Jole Santelli, appoggiata dal centrodestra, l’imprenditore del tonno Pippo Callipo, sostenuto dal Partito Democratico, il professore universitario Francesco Aiello, candidato del Movimento 5 Stelle, e il civico Carlo Tansi, ex capo della Protezione civile regionale.

IL VOTO NEI COMUNI – Si voterà anche per eleggere i sindaci di Aosta, Arezzo, Reggio Calabria, Trento, Venezia e di altri 1074 Comuni. Data possibile tra il 15 aprile e il 15 giugno.

COME FUNZIONA IL VOTO IN EMILIA ROMAGNA – Il sistema elettorale dell’Emilia Romagna consente il voto disgiunto: per gli elettori è possibile quindi votare per un candidato governatore e per una lista che sostiene un candidato differente. Alla fine saranno i consensi finali ottenuti dal candidato governatore a garantire il premio di maggioranza alla coalizione che lo sostiene. È inoltre possibile esprimere accanto al simbolo di una lista una doppia preferenza per candidati consigliere regionali, ma solo nel caos in cui uno sia donna. Se vengono indicati due candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza risulta nulla. A risultare eletto è il candidato presidente che ottiene il maggior numero di voti validi. Oltre al governatore vengono eletti anche 49 consiglieri regionali. Alla ripartizione dei seggi sono ammesse solo le liste che superano il 3% dei consensi.

COME FUNZIONA IL VOTO IN CALABRIA – A differenza dell’Emilia Romagna, il sistema di voto in Calabria non permette il voto disgiunto. Inoltre è possibile esprimere solo una preferenza per consigliere. Alla ripartizione dei seggi sono ammesse solo e liste che hanno superato il 4% dei voti e le coalizioni che hanno superato l’8%, mentre è previsto un premio di maggioranza del 55% per il candidato governatore vincente.