“Per messi mi hanno detto di preparare le valigie, gli ho sempre consigliato di essere prudenti perché l’arroganza non paga mai”. E’ uno Stefano Bonaccini che si toglie più di un sassolino dalla scarpa poche ore dopo la chiusura dei seggi in Emilia Romagna e l’uscita delle prime proiezioni (che lo danno avanti di almeno 5-6 punti percentuali, con la sua coalizione attestata al 50%). “C’è stato probabilmente il voto disgiunto, probabilmente proveniente dal 5 Stelle, ma anche tanti voti al sottoscritto. Ringrazio le mie sei liste e gli oltre 200 sindaci che ci hanno dato una grossa mano, a partire da Federico Pizzarotti“.

Parole d’elogio anche per le Sardine che hanno avuto il merito di sensibilizzare l’opinione pubblica e, probabilmente, portare migliaia di persona alle urne: “Hanno dimostrato che non era vero che solo Salvini riempiva le piazze e che c’è tanta gente che ha voglia di una politica pulita, non urlata e soprattutto che non cerca l’odio ma il rispetto”. Poi aggiunge: “Non mi sono mai sentito nemmeno a telefono con Mattia (Santori, ndr) perché non volevo strumentalizzare nessuno”. L’appello al Governo è quello di diminuire il tasso di “litigiosità”.

Dal suo comitato elettorale Bonaccini incalza: “Sono venuti a suonare ai nostri campanelli. Noi non abbiamo messo nell’agone politico argomenti che non c’entravano nulla nella campagna amministrativa. Se dici che ci devi venire a liberare, gli emiliano romagnoli sanno che siamo stati già liberati”. “Hanno voluto portare la campagna elettorale su un altro livello – aggiunge – e abbiamo vinto anche lì”.

Sul boom di affluenza Bonaccini è soddisfatto: “Abbiamo fatto questa campagna elettorale con la consapevolezza di dover far tornare chi era rimasto a casa. Ora la partecipazione l’abbiamo recuperata e abbiamo recuperato un dato molto importante per il centrosinistra. Gli esponenti della Lega mi invitavano a fare le valigie. Io ho sempre consigliato di essere prudenti, perché l’arroganza non paga mai”.