“Qui abbiamo fatto opposizione con 9 consiglieri fino a ieri, adesso 13 o 14 consiglieri. E’ un passaggio vuole dire che abbiamo fatto tanto e dobbiamo fare di più ci prepariamo a 5 anni di appassionata opposizione perché il cambio in Emilia Romagna è solo rimandato”. È questo uno dei passaggi chiave della conferenza stampa tenuta questa mattina da Matteo Salvini a Bologna, per commentare il voto in Emilia Romagna assieme alla candidata della Lega Lucia Borgonzoni.

IL RISULTATO ELETTORALE – Il Carroccio è uscito ridimensionato da una sfida elettorale sulla quale l’ex ministro aveva puntato moltissimo, con decine di comizi per tentare di spingere sulla poltrona di presidente della Regione la sua fedelissima. Un risultato che non è arrivato, con il governatore uscente Stefano Bonaccini che ha conquistato il 51,4% dei voti, contro il 43,6% del centrodestra.

SALVINI: “ABBIAMO VINTO 8 REGIONI SU 9” – Salvini, annunciando una festa di ringraziamento degli elettori nel fine settimana, ha parlato anche dello scenario nazionale: “Guardo in casa mia e non commento i problemi altrui, ma sia in Calabria sia in Emilia Romagna la coalizione intera di centrodestra ha dato prova di compattezza. Chiaro che se ieri si fosse votato a livello nazionale il centrodestra avrebbe stra-vinto”. “Quando si voterà a livello nazionale è nelle mani del buon Dio saperlo”, ha aggiunto. “Ne abbiamo vinte 8 su 9 (Regioni, ndr), poteva andare peggio, sono un perfezionista e avrei preferito 9 su 9 ma ce ne sono 6 in primavera e 4 a guida Pd”.

IL CASO CITOFONO – L’ex ministro ha poi ribadito che in merito alla ‘sceneggiata’ del citofono al ‘Pilastro’ di Bologna “rifarei tutto”.

LO STATO DI SALUTE DEL CENTRODESTRA – Parlando invece dello stato di salute della Lega e della coalizione di centrodestra, Salvini ha affermato che “con il 55% in Calabria e il 45% in Emilia, siamo la prima forza” sottolinea, aggiungendo che nelle due Regioni che sono andate al voto il centrodestra è stato “compatto”. E, proprio parlando di centrodestra, Salvini aggiunge che “in attesa del voto, che spero sarà presto, prepareremo una squadra a livello nazionale”. Dall’ex ministro è arrivato anche un commento sullo spostamento a destra della coalizione: “Serve una Forza Italia ancora più tonica, diciamo così. Tutti sono utili”.