Matteo Salvini ieri ha visitato il Ponte di Genova. E proprio nella giornata di ieri un’auto “civile”, con a bordo Pietro Salini, l’ad della società costruttrice Webuild, ha percorso per la prima volta la struttura. Quello che una volta era chiamato Ponte Morandi è stato ricostruito dopo il crollo del 14 agosto 2018 che aveva causato la morte di 43 persone. L’opera è già assurta a modello nazionale: modello di efficienza, di velocità, di praticità.

Il leader della Lega ha quindi visitato il cantiere, che la società conta di consegnare entro fine luglio. E non si è negato selfie e strette di mano con la gente, gesti per i quali è stato ampiamente criticato sui social. Ma in queste ore è soprattutto un’altra l’affermazione che sta facendo discutere. In un video pubblicato sui suoi canali social il segretario del Carroccio ha elogiato il lavoro compiuto sul viadotto sul Polcevera. Ha parlato anche lui di “modello Genova” – il presidente della Regione Giovanni Toti e il sindaco del capoluogo e commissario per la costruzione del ponte Marco Bucci sono entrambi di centrodestra.

Con caschetto e gilet giallo catalifrangente Salvini si è poi lanciato in un commento sulla sostenibilità ambientale della nuova opera, “visto che questo ponte, coi pannelli di metano sostanzialmente si autoalimenterà. Quindi ci vediamo da agosto in macchina …”. Ma le cose stanno diversamente, come spiega il sito PerGenova, dove si specifica che l’opera avrà un “impatto ambientale contenuto grazie a pannalli fotovoltaici, che produrranno l’energia necessaria per il funzionamento dei suoi sistemi (illuminazione, sensoristica, impianti) sia di notte che durante il giorno”.

Il leader della Lega è stato criticato a causa di quella che molti, utenti social e abitanti del quartiere, hanno definito “passerella” la sua visita al cantiere.