Un piccolo comune della Basilicata è finito sulla prima pagina del Washington Post. “Un paese italiano riapre con cautela le sue porte”, recita il titolo del quotidiano statunitense. Si tratta di San Fele, circa 2.800 residenti, provincia di Potenza, oltre 800 metri sul livello del mare. Comune covid-free, nemmeno sfiorato lontanamente dalla pandemia. E che ora torna ad accogliere visitatori.

La principale attrazione del paese sono le cascate de U’uattniere. Il comune ha dato i natali a San Giustino de Jacobis e vanta il Santuario della Madonna di Pierno e la cupola della Chiesa Madre costruita tra da discepoli della scuola di Vanvitelli. “Questa sommità italiana è covid-free”, recita il reportage firmato da Chico Harlan e Stefano Pitrelli. “Tutti conoscono tutti”, spiega il sindaco Donato Sperduto, in questo borgo a circa quattro ore da Roma e a due da Matera.

Il racconto descrive alcune scene del paese e spiega le ragioni dell’assenza del virus. “San Fele ha preso tutte le precauzioni che poteva. Ha vietato alle persone di entrare in farmacia, e ha istituito consegne a casa per le prescrizioni. Ha somministrato test per il Coronavirus a volontari, agenti di polizia, netturbini – a chiunque avesse contatti con altri. Contemporaneamente, il lockdown nazionale ha fermato la maggior parte degli spostamenti, e ha salvato il Meridione da una calamità pari in scala a quella vissuta al Nord”, si legge. Adesso a preoccupare sono soprattutto i nuovi arrivi, dalla fine delle restrizioni agli spostamenti. “Non appena arriva qualcuno cerchiamo di testarlo – dice il sindaco – Ovviamente, si basa tutto sull’essere consapevoli di chi ci visita”.

La popolazione del posto è composta in larga parte da anziani. Si contano circa 15 centenari e diversi 90enni. Il centro storico di questo paese nella regione che è “l’oscuro collo dello Stivale italiano” è “una buccia cava”, “abitato per il 30%” delle sue case. Il comune vive uno spopolamento costante a partite dal secolo scorso, con i numeri degli abitanti che si è dimezzato almeno un paio di volte.

Quella di San Fele non è una situazione unica in Basilicata. La maggior parte dei comuni lucani non ha riscontrato casi di covid. Complici sicuramente i pochi flussi di persone, lo spopolamento e quindi gli ampi spazi a disposizione che negli ultimi decenni hanno anche imposto un isolamento forzato, ben prima delle norme di distanziamento sociale. La Basilicata non registra contagi da settimane. In tutto ne ha rintracciati 401, nessun’altra Regione meno in Italia, 27 le vittime. “Ma non possiamo stare tranquilli”, chiosa il primo cittadino anche se il paesino ha ora “l’opportunità invidiabile di affrontare la pandemia come un’oasi in stile Nuova Zelanda, libera dai disagi e dai pericoli del virus”.