Niente da fare: San Gennaro non ha sciolto il sangue nemmeno nel pomeriggio. Nella prima ostensione del pomeriggio non si è compiuto il miracolo, com’era successo già in mattinata due volte. L’abate della cappella di San Gennaro, Vincenzo De Gregorio, ha portato la teca ai piedi dell’altare maggiore del Duomo di Napoli. Ha mostrato ruotando la teca più volte che il sangue non si era sciolto. Resta un’ultima possibilità: alle 18:30, in occasione nell’ultima Santa Messa della giornata che sarà presieduta dal cardinale Crescenzio Sepe.

La tradizione vuole che il prodigio può compiersi durante tutto l’arco della giornata. Il miracolo di San Gennaro si tiene tre volte all’anno: la prima domenica di maggio, il 19 settembre e a dicembre, il 16 per l’appunto. Quello del mese di dicembre è considerato un prodigio laico, che ricorda la peste di metà ‘600. Molto più sentito invece il prodigio di settembre, giorno della Festa patronale di Napoli. In quel caso il miracolo viene legato strettamente alla futura sorte della città.

Crescenzio Sepe, 77 anni, è alla guida della diocesi dal 2006. Lo scorso 12 dicembre l’arcidiocesi ha fatto sapere che il suo posto sarà preso da monsignor Domenico Battaglia, 57 anni, originario di Satriano in provincia di Catanzaro. Dal 2016 è stato nominato da Papa Francesco vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti in Campania. È considerato, “Don Mimmo”, un prete degli ultimi.

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