Alle 14.30 la piazza era già piena. La musica è partita con il cantautore ravennate MaLaVoglia alle 15.50 con l’inno delle sardine 6000 (siamo una voce). Piazza VIII Agosto si è riempita di colori e persone di tutte le età e provenienti da tutta Italia, non solo dall’Emilia. “Siamo l’Italia che si sta rialzando, spargete voce stiamo arrivando”, dicono.

“Il merito maggiore delle Sardine è stato quello di coinvolgere i giovani in un modo di fare politica diverso. Fuori da parole d’ordine, fuori dalla violenza, fuori da un brutto mondo”, dicono marito e moglie di mezza età con in mano un cartello a forma di sardina. “Le elezioni andranno bene”, dice una donna, convinta che il dem Stefano Bonaccini manterrà la carica di governatore alle Regionali del prossimo 26 gennaio. “Un movimento partito da giovani, che rispecchia i nostri ideali. Penso che ci abbia dato un po’ di carica e un po’ di entusiasmo che avevamo perso”, sottolinea una ragazza.

Sul palco sale alle 16.30 lo studente Moussa Molla, arrivato dal Benin nel 2015 e ospitato da una famiglia bolognese dell’associazione Famiglie Accoglienti: “Sono qui per dirvi che gli uomini camminano ma le parole sono veloci, ci raggiungono ovunque. Queste parole in Benin mi sono venute a cercare: diritto d’asilo, c’è scritto sulla Costituzione. Parole che rendono uomini uguali. Così ho preso mie scarpe da ginnastica e poi il gommone ma nemmeno in mezzo al mare avevo paura, le parole mi aiutavano, ho visto i compagni morire. Se non volete sentire le nostre grida e non vedere le nostre ferite date ascolto ai vostri padri che hanno scritto la Costituzione”.

“Siamo pessimisti siamo i cattivi pensieri, come è profondo il mare… è inutile, non c’è più lavoro non c’è più decoro…come è profondo il mare” recita, citando Lucio Dalla, l’attrice Matilda De Angelis e grida dal palco: “Sardine riprendiamoci il nostro mare, andiamo a votare il 26”.

Mattia Santori sale sul palco alle 17: “Abbiamo deciso di rimanere nel reale realizzando un grande evento culturale per portare idee valori tematiche. La piazza è già stracolma, già 35-40mila persone: il buon senso, la parola, il non urlare possono ancora pagare. Se riusciamo a fare tutto questo senza un soldo vuol dire che c’è tanta speranza. Siamo qui a Bologna per dire che un’alternativa c’è“.

“C’è una svolta politica per il Paese: le piazze tornano ad essere piene e c’è una richiesta di politica diversa da parte della cittadinanza”, ha continuato il leader delle Sardine Mattia Santori in piazza VIII agosto a Bologna. “Ci fosse una sconfitta per la Lega grazie a una forza che ha speso zero euro su Facebook, che ha usato le relazioni umane per mettere di nuovo al centro la persona, questo potrebbe essere dirompente” ha aggiunto.

Santori aggiunge a margine, parlando con la stampa: “Io andrei a votare per vedere cosa è successo nel caso Gregoretti” e quindi per il processo a Salvini. “Perché chiedete a noi dei programmi e non li chiedete alla Borgonzoni che non dice mai quello che vuole fare? Se la Lega vince le elezioni in Emilia non cambia tantissimo, non si andrà a votare fino alla legge elettorale; se invece perde è uno smacco importante, la cosa si fa complicata, vuol dire che si può battere la bestia del sovranismo. Quello che sta avvenendo in piazza è fisico, inoppugnabile, non manipolabile”

Il maestro Ezio Bosso partecipa con un video: suona con la sua orchestra Europa filarmonica orchestra e augura ”buona sardinitudine, il nostro augurio è divertiamoci nel senso che impariamo a esssre diversi e a suonare insieme”.

Anche Francesco Guccini interviene con un video, introdotto dalla sua “Locomotiva”: “L’apparizione delle sardine è stata come un raggio di sole dopo un mese di pioggia o dopo la pioggia su un terreno arido. I politici  di sinistra hanno detto: sì vediamo cosa faranno le sardine, ma hanno già fatto! Hanno dato voce a un mucchio di gente con la quale la sinistra aveva perso il contatto, la gente voleva scendere in piazza”.

Poi sul palco si alternano artisti, musicisti e simpatizzanti del movimento. “La magia di questi ragazzi è che hanno fatto sì che la società civile, che c’era, si è ritrovata, in questa fisicità, in questo stare insieme nelle piazze, in questo dire no all’odio, al rancore. Da questo punto di vista è una cosa straordinaria”. Così il giornalista Sandro Ruotolo.

 

“Lo stare insieme risolve i problemi, non l’uomo solo. Nella lotta alla mafia è il fare squadra che vince. Nella lotta per il lavoro, per la giustizia sociale è parlare di ‘noi’, non parlare di ‘me’. Aboliamo la parola ‘io'”, ha concluso Ruotolo.

“Io non so cosa diventeranno, sta di fatto che in questo periodo, dove la gente pensa che il massimo dell’impegno sia condividere un post, riuscire a convincere la gente a scendere in piazza mi sembra un successo. Poi, se qualcuno di questi continuerà a scendere in piazza sotto altre sigle, secondo me è un successo”. Così Pif – conduttore televisivo e radiofonico, regista, scrittore e attore – a margine della manifestazione organizzata dalle Sardine a Bologna. “Questi quattro ragazzi hanno fatto qualcosa che in America ci avrebbero fatto un film. Questo è un successo che va al di là di come uno la pensi”, ha aggiunto Pif.