Ha perso il controllo del suo scooter, finendo contro un palo della luce. Romano Misino, 51 anni il prossimo 27 dicembre, stava percorrendo via Tuscolana per andare al lavoro. Un incidente che gli è costato la vita, avvenuto intorno alle 9:15 di ieri 6 dicembre all’altezza del civico 520, su cui la Polizia Locale sta indagando per ricostruirne le cause e l’esatta dinamica.

Secondo alcuni testimoni il sinistro sarebbe stato causato da un taxi che non si è fermato allo stop e che ha poi proseguito la sua corsa senza fermarsi. Sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

La denuncia su Facebook

Uno dei testimoni presenti sul posto nel momento dell’incidente ha lanciato un appello tramite Facebook: un post che ha avuto centinaia di condivisioni. “Ore 09:15… Un Taxi proveniente da via di Rocca di Papa si immette su via Tuscolana direzione centro senza accorgersi dei veicoli provenienti da destra e andando via senza che si rendesse conto cosa accadeva alle sue spalle grazie alla sua manovra nonostante avesse lo STOP!!” racconta. “Spero che il conducente del motoveicolo sopravviva… E spero che se condividete tutti questo messaggio arrivi al conducente del taxi, che si ravveda e si presenti alle autorità.” 

Ma purtroppo Romano Misino non ce l’ha fatta. Trasportato in codice rosso presso l’ospedale San Giovanni, è morto a causa delle ferite riportate. “Condivido di nuovo questa storia perché purtroppo la persona è deceduta” scrive sempre il testimone del sinistro in un secondo post. “Ti sono stato vicino anche se non ti conoscevo… Ma ancora di più ti è stato vicino un poliziotto che cercava di non farti addormentare in attesa dell’ambulanza. Non conosco la famiglia e forse mai la conoscerò… Ma col pensiero penso che tutti i presenti staremo vicino a loro in un unico abbraccio”.

L’appello della famiglia

Ieri era su via Tuscolana con la sua moto per andare al lavoro. Un tassista secondo dei testimoni lì presenti non si è fermato allo stop e mio zio per evitarlo è scivolato dalla moto ed ha colpito un palo” racconta a Il Riformista Luca De Meo, nipote della vittima. “Il tassista non si è fermato, ma ora le autorità con le telecamere della banca di fronte stanno risalendo alla targa.”

Romano Misino lavorava presso il Ministero di Grazie e Giustizia, lascia due figli e una moglie.

È grande il dolore dei suoi familiari e dei suoi amici, che ora chiedono di conoscere la verità su quanto accaduto e di avere giustizia.

Mariangela Celiberti