“Il 10 gennaio si ritorna a scuola in presenza mantenendo le norme sulle mascherine e il distanziamento” e “dove ci fossero situazioni straordinarie con focolai isolati, i presidenti di Regione e i sindaci possono disporre delle chiusure ma solo molto specifiche, per le singole classi, e per il tempo necessario”. Sono le parole di Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione che ribadisce, nel corso del suo intervento a Sky Tg24, l’assoluta importanza della scuola in presenza nonostante l’aumento vertiginoso dei contagi nelle ultime settimane.

“Prima della chiusura festiva – spiega Bianchi – avevamo un numero di bambini positivi molto controllato, 0,5% su un totale di 8 milioni: avevamo una situazione controllata. Che vi siano aumenti è possibile, e stiamo lavorando tenendo conto di questa possibilità, ma la scuola resta il posto più controllato, sui cui abbiamo la massima di attenzione“.

Prima del rientro in classe dovrebbe effettuarsi uno screening di massa predisposto dal decreto Festività varato nei giorni scorsi dal Governo Draghi. “Per tre settimane i nostri bambini e i ragazzi sono fuori dalle scuole, per questo abbiamo investito insieme con il generale Figliuolo per potenziare il tracciamento ed essere sicuri al ritorno”, ha chiarito Bianchi che poi ribadisce: “Il tema del green pass per gli studenti non lo abbiamo posto. Abbiamo verificato solo questa straordinaria risposta dei ragazzi più grandi alla vaccinazione, che sono l’85%”.

Nel tracciamento – specifica – “l’ausilio del commissario Figliuolo si aggiunge alle attività ordinarie delle Regioni, che con il generale concorderanno programmi specifici, in modo da avere un tracciamento che permette di tornare a scuola e avere certezza anche per i bambini più piccoli”.

Sulla vaccinazione alla fascia 5-11 anni, il Ministro è chiaro: “‘La nostra indicazione ai genitori è quella di vaccinarsi e vaccinare i bambini’. Il personale delle scuola è vaccinato al 95%, più coloro che sono guariti dal Covid: i ragazzi tra i 16-19 anni vaccinati sono oltre l’86%, tra i 12-15 anni il 75%. Ora tutta la nostra attenzione è riversata sui bambini più piccoli”. Poi l’appello finale: ”Siamo in una fase di aumento dell’epidemia. Possiamo resistere perché abbiamo assunto la responsabilità della vaccinazione. Vacciniamoci, vacciniamo i nostri bambini e i nostri insegnanti”.

“Questo è il momento della cautela” e dunque non e’ il caso di parlare della fine dell’obbligo di mascherine in classe di studenti vaccinati”. Mascherine Ffp2 e Ffp3 nelle scuole che saranno fornite al personale scolastico e agli studenti dalla Struttura Commissariale diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo. La fornitura è esclusa, come già previsto, per gli studenti under 6 e soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.