“Io non posso neanche immaginare cosa abbia provato #SeidVisin, ma sono certo che un Paese che spinge un giovane ragazzo a fare un gesto così estremo è un Paese che ha fallito”. È lo sfogo durissimo, affidato ai social che l’ex giocatore di Juventus e Nazionale Claudio Marchisio compie nel commentare la tragica morte di Seid Visin, il 20enne di origini etiopi morto suicida giovedì a Nocera Inferiore (Salerno), schiacciato da un peso, quello dell’odio razzista, che aveva denunciato in una lettera scritta nel gennaio 2019 e consegnata ad amici e alla psicoterapeuta Rita D’Antuono D’Ambrosio.

Una lettera letta dagli stessi familiari di Seid nel corso del funerale tenuto oggi a Nocera, un testo letto integralmente stamane nella chiesa di San Giovanni Battista, accolto da un lungo applauso.

Marchisio, non nuovo a prese di posizioni pubbliche forti, è ancor più tirato in ballo dalla tragedia di Seid perché il 20enne morto giovedì era a sua volta un ex calciatore, con trascorsi giovanili nel Milan, dove era in stanza di collegio col portiere della Nazionale Gigio Donnarumma, e poi al Benevento.

Scrive ancora Marchisio: “Pensateci quando fate le vostre battute da imbecilli, quando fate discorsi stupidi e cinici sui gommoni e sul colore della pelle, soprattutto sui social network. Facciamo un po’ schifo. Tutti. Di centro, di destra, di sinistra”.

L’ex centrocampista della Juventus ricorda quindi come l’Italia sia “il Paese dell’integrazione quando sei un giovane talento o quando segni il gol decisivo in una partita importante, ma che si rifiuta di essere servito al ristorante da un ragazzo di colore.

Siamo il Paese dell’integrazione quando l’atleta vince la medaglia alle Olimpiadi. Siamo il Paese dell’integrazione che cerca improbabili origini italiane quando l’attrice che ci fa emozionare vince il Premio Oscar, ma che quando in classe con i propri figli ci sono dei ragazzi di colore storce il naso”.

LE PAROLE DELL’EX COMPAGNO DONNARUMMA – Ma a parlare di Seid è anche Gianluigi Donnarumma, il portiere della Nazionale che all’Ansa ha deciso di condividere il dolore per la perdita dell’ex compagno: “Ho conosciuto Seid appena arrivato a Milano, vivevamo insieme in convitto, sono passati alcuni anni ma non posso e non voglio dimenticare quel suo sorriso incredibile, quella sua gioia di vivere. Era un ragazzo come me, un amico”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia