“Sono rimasta incinta”. È la confessione di una ragazza intercettata nell’ambito dell’inchiesta nei confronti di una società di Cinisello Balsamo, località dell’hinterland milanese che si occupava di organizzare serate nei locali della “Milano bene” nelle quali partecipavano delle escort “di lusso”, a volte poco più che maggiorenni, per soddisfare le pretese di clienti facoltosi, tra imprenditori e un gran numero di noti calciatori di Serie A.

Una ragazza intercettata: “Sono rimasta incinta”

Emergono oggi ulteriori dettagli, dopo l’arresto ai domiciliari di quattro persone operanti nella società specializzata del “dopo partita” di molti sportivi, tra eventi, cene e prenotazioni di Hotel: uno dei rapporti consumati avrebbe portato alla gravidanza indesiderata di una giovane, che al telefono con uno degli arrestati cercava di risalire alla data del concepimento per individuare il partner. “Ti dico una cosa ma non dirla a nessuno… – si legge – che ho appena fatto il test e sono incinta, da più di tre settimane. Quindi è di…”, si legge nell’ordinanza.

Settanta calciatori di Serie A di Inter, Milan, Juve, Sassuolo e Verona nelle serate con escort giovanissime e droga del palloncino.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, sarebbero circa 70 gli sportivi che avrebbero partecipato alle feste organizzate dalla agenzia di eventi milanese. Nomi coperti, in quanto nessuno di loro è indagato. Si tratterebbe di giocatori anche di Inter, Milan, Juve, Sassuolo e Verona. Ma non solo: tra loro ci sarebbe anche quello di un pilota di Formula Uno. Difficile, almeno per il momento, risalire ai profili di chi avrebbe usufruito del servizio di escort o fatto uso della “droga della risata” la cosiddetta “droga del palloncino” che rende euforici, stordisce ma non lascia traccia e dunque non può essere considerata doping. Clienti in grado di spendere: oltre 450 mila euro la somma versata in totale, parte degli 1,2 milioni confiscati.

Il servizio di escort nato nel 2020/2021

Il servizio di escort dell’agenzia sarebbe iniziato ben prima del 2024, risalendo addirittura anche al periodo del lockdown, quando gli incontri erano limitati. Gli incontri avvenivano in un luogo privato, “in totale spregio delle regole sanitarie”, come scriva la gip. Ora il sodalizio criminale dovrà rispondere dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio dei proventi.

Redazione

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