C’erano anche decine di calciatori di Serie A tra i clienti di una società di Cinisello Balsamo, località dell’hinterland milanese, che si occupava di organizzare serate nei locali della “Milano bene” nelle quali partecipavano delle escort “di lusso”. Frequentatori abituali o occasionali (giocatori di squadre coinvolti nelle trasferte a San Siro contro Milan e Inter), che potevano permettersi di spendere grandi cifre di denaro per dei pacchetti da “dopo partita” tra locale, ragazze e albergo.

Scattati i primi arresti

Per questo business, che ha portato al sequestro di oltre un milione di euro, sul quale gli inquirenti hanno indagato cercando di ricostruire il processo di reclutamento di donne disponibili a partecipare e ad offrire il loro corpo, sono scattati gli arresti per un totale di 4 ordinanze di misure di custodia cautelare ai domiciliari. Un sodalizio criminale, così come scrive la procura nel comunicato firmato dal procuratore capo Marcello Viola, che dovrà rispondere dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio dei proventi.

Il profilo delle escort per noti calciatori di Serie A

Il profilo delle escort era appetibile per i calciatori più piccoli: giovani, alcune appena diciottenni. Nelle serate anche alcool e gas esilarante (la “droga del palloncino” che rende euforici, stordisce ma non lascia traccia e dunque non può essere considerata doping). Altre erano invece donne più adulte, escort di professione. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle, hanno permesso di acquisire un numero considerevole di elementi di prova particolarmente significativi circa il modus operandi degli indagati, i quali avrebbero agito in concorso con altri partecipanti dell’associazione. Secondo quanto confermato dall’AdnKronos, il target della clientela è riconducibile a “gente disposta a spendere cifre importanti”, tra cui – spiega una fonte – “personaggi molto noti” come imprenditori e calciatori.

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