Una foto invecchiata male. È quella che ritrae Virginia Raggi nel 2016, quando in piena campagna elettorale per la fascia tricolore da sindaco di Roma, andò a visitare il Cinema Palazzo per parlare dell’importanza dei centri culturali in uno stabile occupato dal 2011.

Lo stesso stabile che a distanza di 4 anni la sindaco questa mattina ha fatto sgomberare, esultando così su Twitter: “Ringrazio la Prefettura e le forze dell’ordine per le operazioni di sgombero di oggi. A Roma le occupazioni abusive non sono tollerate. Torna la legalità”.

Una decisione presa quando manca un anno all’atteso voto nella Capitale, dove la Raggi vorrebbe tentare un secondo mandato nonostante le regole chiare del Movimento 5 Stelle sul tema. Così stamattina la sindaca lancia un chiaro messaggio ai romani sulla “legalità”, dimenticando quell’appuntamento di campagna elettorale proprio al Cinema Palazzo. “Sembra ieri quando la sindaca Virginia Raggi approfittava del Nuovo Cinema Palazzo e della larga aggregazione che produce per fare la propria campagna elettorale. Oggi, la sindaca, si esprime a sostegno della violenza e dell’impoverimento sociale e culturale di Roma tutta”, ricordano proprio gli attivisti del Cinema Palazzo.
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Lo stabile si trova nel quartiere San Lorenzo, non distante l’università La Sapienza, ed è occupato dal 2011: precedentemente ospitava uno storico cinema che avrebbe dovuto chiudere ed essere trasformato in una sala bingo, venendo quindi occupato da collettivi e abitanti del quartiere che lo trasformarono in uno spazio autogestito che nel tempo ha promosso iniziative sociali. Nel 2019 era stato inserito dalla prefettura di Roma in una lista di 22 palazzi che dovevano essere sgomberati con urgenza ma, come ricordano dal collettivo, “la Regione Lazio aveva intrapreso un percorso che avrebbe portato all’acquisizione della struttura come luogo di cultura e aggregazione, finalmente pubblico, finalmente restituito alla città in maniera stabile e duratura. Hanno prevalso le ragioni del privato che tramite pressioni e relazioni personali è riuscito a produrre lo sgombero di oggi”.

Ciò che probabilmente imbarazza di più è che in concomitanza con lo sgombero del Cinema Palazzo andava in scena anche quello della sede di Forza Nuova in via Taranto. Un accostamento che ha provato la rabbia di Matteo Orfini, deputato del Pd, che ha sottolineato come “non si capisce perché si sia deciso di agire allo stesso modo contro il Cinema Palazzo, in una specie di surreale cencelli degli sgomberi”. Per Orfini infatti Cinema Palazzo e Forza Nuova “non sono la stessa cosa, non fanno le stesse cose. Vorrei essere chiaro su un punto: Forza Nuova e Casa Pound vanno sgomberate non perché hanno occupato, ma perché sono organizzazioni neofasciste”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia