Il leader del M5S Giuseppe Conte ha lasciato aperte diverse interpretazioni sul suo “sì” a Mario Draghi. Nel pomeriggio di oggi, l’ex premier ha ribadito la posizione del Movimento sulla figura di SuperMario, senza indicare l’indirizzo di destinazione. “Diciamo sì a Draghi e alla visione di cui lo abbiamo investito e siamo disponibili a rilanciare e supportare azioni di governo per un patto con i cittadini sottoscritto tutti insieme”, ha detto Conte in una frase poco chiara.

Ma le parole dell’ex premier vengono chiarite dal garante del M5S Beppe Grillo, che ha interagito in diretta con Enrico Mentana, nel frattempo impegnato a condurre la sua ‘Maratona’ su La7.

Un fuori programma che sicuramente non è dispiaciuto al direttore del telegiornale: “Mi scrive Grillo, che posta la scritta ‘Quirinale, telefonata Grillo-Conte per votare Draghi presidente. Falso’”.

Poi, sempre durante la trasmissione, arriva addirittura la telefonata dell’Elevato, che spiega meglio il concetto chiedendogli di renderlo noto pur non andando in onda in viva voce: “Con Conte vi sentite sempre ma non avete mai parlato di questo argomento di votare Draghi al Quirinale”, dice il giornalista ancora con il comico genovese alla cornetta.

Il riferimento è alle rivelazioni di fonti Cinquestelle del mattino. Dopo pochi minuti il terzo messaggio di Grillo a Mentana, nel quale gli scrive “vero” associato al contenuto della nota, la stessa che parla di “piena sintonia” sulla linea pentastellata. Nella mattinata di oggi, infatti, c’è stata una lunga telefonata tra Conte e Beppe Grillo. Secondo quanto riferito dall’Ansa da fonti pentastellate ci sarebbe stata sintonia tra il leader e il fondatore del M5s sulla linea nella trattativa per il Quirinale per trovare un candidato autorevole e super partes.

Redazione