Gaetano Manfredi ampiamente avanti, con l’incognita delle liste per lo sfidante Catello Maresca. È il risultato del sondaggio realizzato da Ipsos, l’istituto di sondaggi di Nando Pagnoncelli, per il Corriere della Sera. Il candidato di centrosinistra e Movimento 5 Stelle a Napoli è infatti largamente in vantaggio nelle intenzioni di voto e si candida a grande favorito nella corsa alla successione di Luigi de Magistris, il sindaco ‘arancione’ che dopo due mandati correrà invece in Calabria come candidato presidente.

L’ex ministro dell’Università conta, secondo Ipsos, può contare a tre settimane dal voto previsto il 3 e 4 ottobre sul 45,5% nelle intenzioni di voto. Molto più staccato Catello Maresca, il magistrato in aspettativa che guida il fronte del centrodestra, fermo al 29,5%. Con questo risultato Manfredi sarebbe dunque costretto al ballottaggio.

Ma su queste percentuali, come sottolinea lo stesso Pagnoncelli, pesa l’incognita delle quattro liste di Maresca momentaneamente bocciate dalla commissione prefettizia di Napoli e anche dal Tar, in attesa del giudizio del Consiglio di Stato. Al momento delle interviste le quattro liste a sostegno di Maresca, due civiche più Prima Napoli (di fatto espressione della Lega) e Partito Animalista, erano ancora presenti.

Le liste non ammesse ‘pesano’ secondo Ipsos per oltre il 15%, praticamente la metà del valore elettorale di Maresca: voti che potrebbero spostarsi sulle altre liste a sostegno del magistrato o propendere per l’astensione di lista confermando il sostegno al candidato sindaco.

Chi potrebbe approfittare di questa situazione sono gli altri due candidati in corsa per Palazzo San Giacomo, ovvero Antonio Bassolino e Alessandra Clemente. L’ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania puà contare su più liste civiche, così come l’ex assessore dell’amministrazione de Magistris. Entrambi sono appaiati all’11 per cento, ma potrebbero cresce se il Consiglio di Stato dovesse confermare l’esclusione di Maresca.

Quanto allo scenario in vista di un possibile ballottaggio, sia gli elettori di Bassolino (85%) che della Clemente (75%) dichiarano in larga misura di essere intenzionati votare per Manfredi in una ipotetica sfida contro Maresca. L’ex ministro potrebbe quindi prevalere sul magistrato con un ampio vantaggio: 63% a 47%.

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia