Per Giuseppe Conte e il governo i dati che arrivano oggi dall’ultima rilevazione di Emg-Acqua, l’istituto di Fabrizio Masia, è da allarme rosso. Il sondaggio diffuso questa mattina ad Agorà sui Rai3 è infatti un campanello d’allarme per il premier, alle prese con una complicata gestione dell’epidemia che ha immediati effetti sulla fiducia nel governo e nel consenso per lo stesso presidente del Consiglio.

I PARTITI – Il dato più evidente è che nell’ultima settimana, in cui sono state introdotte le nuove restrizioni previste dal Dpcm, quasi tutti i principali partiti vedono calare il proprio consenso. Unica eccezione in questo senso è Fratelli d’Italia, col partito della Meloni che sale al 16%. Scendono invece nei consensi, anche se con percentuali minime, la Lega (25%), Partito Democratico (20,5%), Movimento 5 Stelle (14,8%), Forza Italia (6,3%) e Italia Viva (4,4%).

LA FIDUCIA NEL GOVERNO – A crescere è invece il fronte degli italiani che dichiara di non avere fiducia nell’operato del governo Conte, una schiera di cittadini che nell’ultima settimana sale di sei punti arrivando al 57%. Dall’altra parte invece chi dichiara di avere “molta” o “abbastanza” fiducia nell’esecutivo è il 39% degli intervistati, in calo di tre punti.

LA FIDUCIA NEI LEADER – I problemi dell’esecutivo nella gestione dell’epidemia e la necessità di eseguire nuove misure restrittive viene pagata nel consenso dal premier. Giuseppe Conte rispetto al dato del 22 ottobre perde 5 punti nell’indice di fiducia, scendendo a quota 40. Il presidente del Consiglio è ormai tallonato dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni (38), seguita a sua volta da Matteo Salvini (33), Luca Zaia (28), Nicola Zingaretti (26) e Stefano Bonaccini (24).