Preoccupa così tanto la situazione coronavirus in Spagna che, a tre mesi di distanza, è stata già annullata la parata militare che si tiene a Madrid in occasione della Festa Nazionale . Le celebrazioni si tengono di solito il 12 ottobre. L’emergenza covid, secondo quanto riporta il quotidiano Abc citando fonti del ministero dell’Interno, ha portato le autorità a valutare l’organizzazione di una cerimonia più intima e meno affollata all’interno del Palazzo Reale. Salta, dunque, la festa dell’ispanità proprio mentre i contagi tornano a salire.

Sono stati 4.581 i nuovi positivi dallo scorso venerdì, 685 nelle ultime 24 ore, 201 i focolai attivi, secondo quanto riferito dal ministro della Sanità Salvador Illa. È la nuova impennata di casi che sta allarmando Madrid e portando le comunidad ad adottare nuovamente delle restrizioni. A preoccupare la recrudescenza catalana: oltre 1.200 casi sabato; 994 ieri, 698 nell’area metropolitana di Barcellona dove le autorità hanno imposto restrizioni chiudendo cinema e teatri e raccomandando i cittadini di uscire solo se necessario. La situazione preoccupa anche il Napoli che ha interrogato il console italiano in città. La società di calcio partenopea starebbe pensando anche a chiedere di giocare il ritorno della sfida degli ottavi allo Stadio San Paolo. Situazione complicata anche nella comarca di Segrià.

Non è tuttavia solo la Catalogna a preoccupare. L’allerta cresce anche in Andalusia, Navarra e Mursia. I cluster attivi in Andalusia sono 24, tre in più di ieri. Le uniche province della Comunidad a non essere colpite sono quelle di Cadice e Huelva. In totale i casi sono 419. A Cordova il focolaio più grande: 83 nuovi positivi a causa di una festa di fine anno delle superiori cui hanno partecipato circa 400 persone.

Oltre 51 positivi nelle ultime ore in Navarra in due focolai. Venticinque dei nuovi positivi si registrano nel quartiere di Mendillori: 24 nuovi casi su un totale di 94. Le autorità, proprio nel barrio più colpito, hanno scongiurato che si giocasse una partita di calcio tra infetti e non-infetti organizzata sui social da un 23enne. Risultate poi 24 le persone positive che hanno preso parte a un pranzo tenutosi a Pamplona il 6 luglio. Nella città la pandemia ha bloccato anche la tradizionale festa di San Fermin con la corsa dei tori detta encierro.

Vietata in Mursia l’apertura di locali notturno, che potranno funzionare solo all’aperto e con i clienti seduti. Limite di 15 persone per le riunioni pubbliche o private. Chiusi i centri diurni per anziani a Cieza e Totana. A causare il focolaio casi di ritorno dalla Bolivia, per un totale di 105 contagiati sui 158 in tutta la regione.

In Spagna le comunidad hanno ampi margini di autonomia nella gestione della Sanità. Secondo alcuni esperti, su El Diario, il governo ha sbagliato le sue previsioni sulla seconda ondata e non ha trovato strategie adatte sul tracciamento dei dati. Secondo El Paìs dall’inizio dell’emergenza sono stati 264.836 i casi di contagio e 28.422 i morti in Spagna.

Redazione