Il Real Madrid è ufficialmente campione di Spagna. Il Barcellona recrimina. E raccoglie i frutti di una stagione finora fallimentare con l’esonero del tecnico Ernesto Valerde e l’arrivo di Quique Setién che tuttavia non ha portato le migliorie sperate. Ieri i catalani hanno perso al Camp Nou contro l’Osasuna. 1-2.

Non è bastata un’altra magia di Leo Messi su punizione. Che alla fine della partita ha parlato senza risparmiarsi toni duri contro il periodo critico della squadra. “Non ci aspettavamo questo epilogo – le parole di Messi – ma tutto questo conferma l’andamento della stagione. Siamo una squadra debole e molto irregolare, che ha perso punti dove non avrebbe dovuto. Il Madrid ha fatto la propria parte e, dopo lo stop, non ha perso alcuna partita. Noi, al contrario, abbiamo perso molti punti e dobbiamo fare autocritica, cominciando proprio da noi giocatori per arrivare a tutti gli altri. Siamo il Barcellona e siamo obbligati a vincere ogni partita”.

Un vero e proprio allarme quello di Leo Messi, soprattutto in vista del ritorno degli ottavi di finale in Champions League contro il Napoli. Gli azzurri dovranno essere a Barcellona (senza pubblico per via delle restrizioni anti-covid) l’8 agosto e dovranno provare a ribaltare il risultato dell’andata, favorevole agli spagnoli per il gol fuori casa al San Paolo, quando finì 1-1.

“La squadra lascia molto a desiderare e lo ha fatto in tante, troppe partite. Se si continua così sarà difficile vincere la Champions – ha quindi detto Messi – Adesso abbiamo bisogno di un po’ di pausa e di concentrarci sulla Champions. Si parte da zero. Se giochiamo così con il Napoli perdiamo. Se sono arrabbiato? È normale, tutti nel club lo sono. Le persone stanno esaurendo la propria pazienza, perché noi non diamo nulla in cambio”.

Redazione