La ripartenza dell’attività fisica prevista a partire dal 4 maggio, come previsto dal Dpcm firmato il 26 aprile dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, apre ad una maggiore libertà di fare movimento all’aria aperta, ma non ha spento le polemiche. Il dubbio è infatti sulla possibilità o meno di poter indossare la mascherina, che il decreto non prevede, ma che Regioni o sindaci potrebbero imporre.

Per gli esperti non vi sono particolari dubbi: svolgere attività  fisica con la mascherina può essere pericoloso. Come evidenzia ‘Medical Facts’, per compiere uno sforzo fisico come le attività cardio, la corsa per esempio, spinge il nostro organismo a chiedere maggiore inalazione di ossigeno e la conseguente espulsione di anidride carbonica ad una frequenza molto più elevata rispetto ad una condizioni di riposo.

L’esempio tipico è una corsa dotati di mascherina: nello spazio tra questa e il viso si andrebbe a creare “un’atmosfera ricca dell’anidride carbonica dai noi stessi espirata durante lo sforzo”. La conseguenza è quella di respirare aria con una eccessiva concentrazione di questo, e una minore di ossigeno. Il risultato che ne deriva è la possibilità di avere giramenti di testa, tachicardia, aumento della pressione, problemi di vista, stanchezza precoce, fino al rischio di svenimenti e perdita dei sensi.

Anche per questo, vista l’emergenza globale causata dal Coronavirus, diversi produttori di Dpi sono al lavoro per produrre quanto prima mascherine che permettano un rapido passaggio di gas ed evitare l’accumulo pericolo di anidride carbonica tra mascherina e volto.